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12 marzo 2019
Giro del mondo

L'attuale situazione socio-politica-economica del mondo, in una sintetica ma attenta  disamina. Emergono problemi di che, da Oriente a occidente, da Nord a Sud, destano preoccupazione e richiedono soluzioni quanto più tempestive possibile.


 Europa – L’Inghilterra vuole il minimo di   danni dalla Brexit. Bruxelles la rende   difficile per fare vedere che non si può   uscire facilmente dall’Ue.

 Con l’Italia erano abituati a trovare dei   pecoroni che accettavano tutto. Ora   hanno  di fronte un governo che resiste a   richieste che non siano negli interessi   nazionali. Quindi ci rendono la vita difficile.

L’Ungheria di Orban non cede sull’accoglienza di clandestini. L’Austria ha deciso di fare da sé per quanto riguarda il nuovo gasdotto dalla Russia. I paesi dell’accordo di Visegrad non accettano i diktat di Bruxelles.

Perdurano le sanzioni alla Russia, irrilevanti e che ci hanno solo fatto perdere parecchi soldi.

Putin ai sta dotando di armamenti modernissimi.

 

Medio oriente – Grazie alla Russia il conflitto in Siria è quasi estinto. Lo sciagurato coinvolgimento di Obama ha avuto come risultato che la Russia ha ottenuto delle basi militari in Siria, realizzando quell’affacciarsi sul Mediterraneo, già sogno di Pietro il Grande. Resta il problema dei Curdi, spina nel fianco della Turchia.

 

Estremo Oriente – Trump sarebbe venuto a patti con Putin, ma glielo hanno impedito i democratici. Risultato: Putin ha stipulato un patto di ferro con la Cina, con la quale la Russia aveva sempre avuto conflittualità. Sicura alle spalle, la Cina sta facendo grandi passi: realizzazione della “via della seta”, ammodernamento delle infrastrutture, grandiosi interventi sull’immenso territorio, espansione in Africa, rafforzamento militare.

Pace fra le due Coree, dopo un cinquantennio.

 

Australia – Il governo ha deciso di ridurre la minaccia islamica impedendo l’ingresso a qualsiasi immigrato irregolare  e respinge tutti i tentativi di sbarco sulle sue coste.

 

Sud America – In Brasile le elezioni hanno liquidato il regime di sinistra e hanno portato al potere un militare favorevole agli Stati Uniti e all’economia di mercato.

In Venezuela Maduro ha portato alla fame uno dei paesi potenzialmente più ricchi del pianeta. L’auto-nominato nuovo presidente, sostenuto dagli Usa, non gode di grande popolarità.

 

Nord America – Trump cerca di chiudere le guerre di Obama con l’appoggio del popolo ed ha il problema di arrestare l’afflusso di clandestini. Il Canada ha cambiato politica e ha instaurato un regime di contrasto all’immigrazione irregolare.


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