Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
02 ottobre 2019
Accoglienza non è abdicare alle proprie tradizioni

Via il crocefisso dalle aule per non urtare la sensibilità dei non cattolici. Tortellini col ripieno di pollo per sederci a tavola con chi non è cristiano. A quando un sorvegliante nei musei per coprire un quadro o una statua raffigurante una donna nuda?

 


Nella settimana appena trascorsa, due argomenti sono arrivati agli onori della cronaca: la rimozione del crocefisso dalle aule scolastiche e il tortellino fatto con il ripieno di pollo. Questo mi fa pensare che quello che è chiamato disastro ecologico,   dovuto alle emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera, oltre che a deteriorare l’ambiente, in alcuni casi, danneggia anche il cervello. Pertanto, se a pensare male si fa peccato, qualche volta ci si azzecca. Alla fine del 2014 ho scritto un libro di fanta-politica dal titolo accattivante: Colpo di Stato 8 giorni a Natale 2016. Ancor più invitante era la fascetta. Anno 2016: un governo di sinistra svende l’Italia agli islamici. Un gruppo di patrioti prepara il secondo risorgimento. Stampato in totale indipendenza, perché le case editrici fecero occhi e orecchie da mercanti (un editore modenese mi disse – Bel libro, ma io lavoro in questa città! -), mettevo in guardia come la sinistra agiva sul fronte dell’accoglienza. Lo inviai anche a politici e a giornalisti. Non ebbi nessuna risposta e questo rafforzò in me l’idea che, quella che si definisce “marchetta” nell’informazione, è una regola che unisce destra e sinistra. Purtroppo, non fui profeta in patria poiché ciò che avevo scritto nel libro, in alcuni casi, si è puntualmente avverato. Dalla nascita della Repubblica, quella che oggi si chiama sinistra, ha sempre avuto come unico progetto quello di demolire il senso della nazione, delle tradizioni e della  nostra cultura: il tutto per rendere più docile quello che è chiamato popolo. Accadde in Cina, in Corea del Nord, nel Laos, in Cambogia e nel Vietnam del Sud, dove c’è stato il chiaro esempio di distruzione di una classe intellettuale, cattolica (ma anche di altre religioni), che non si voleva asservire all’ideologia comunista. In Europa fu più difficile, ma anche oltre la Cortina di ferro i nipotini di Stalin ci provarono, con minor risultato, facendo comunque notevoli danni. Aggiungo, inoltre, che con l’attuale vice re sul trono di Pietro, la sinistra ha trovato un nuovo alleato nella demolizione della nazione e del nostro passato. Possiamo pensare che togliere il Crocefisso dall’aula in uno Stato laico, sia giusto? Possiamo sorridere alla proposta del tortellino dell’accoglienza fatto solo con carne di pollo? Ultimi episodi, in ordine di tempo, relativamente a ciò che è chiamata erroneamente accoglienza. A mio avviso, il diavolo si nasconde nei dettagli. Infatti, questi accadimenti, vanno verso un'unica direzione e precisamente quella di accontentare una comunità religiosa che non è proprio il massimo della tolleranza verso le altre. Concedi oggi, concedi domani, cosa resterà  della nostra identità? La mia generazione non lo vedrà, però, si può azzardare un futuro in cui i nostri nipoti (volenti o meno), saranno inginocchiati verso la Mecca. Oggi, possiamo dire che la previsione di Nostradamus – I cavalli cosacchi si abbevereranno alle fontane di Roma –, frase tanto cara agli anticomunisti nostrani ai tempi della Guerra Fredda, non si è avverata. Nondimeno, non vorrei dover sostituire gli animali sopra citati con i dromedari arabi che si abbevereranno alle fontane di San Pietro! 

 


Commenti
Non ci sono commenti.