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28 luglio 2020
Sparare nel mucchio

Un’inchiesta senza precedenti, condotta dalla Procura della Repubblica di Piacenza,  ha portato all’emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Carabinieri. I reati contestati andrebbero dallo spaccio, all’estorsione fino alla tortura. C’è chi ne approfitta per generalizzare sparando nel mucchio.

 


In Italia succedono cose incredibili.
Qualche giorno fa a Piacenza una caserma dei Carabinieri è stata posta sotto sequestro e sette militari sono stati arrestati, alcuni già in carcere altri agli arresti domiciliari.
E’ un’inchiesta senza precedenti quella condotta dalla Procura della Repubblica di Piacenza e che ha portato all’emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare per i carabinieri.
I reati contestati andrebbero dallo spaccio, all’estorsione fino alla tortura.“Tutti gli illeciti più gravi sono stati commessi nel lockdown – ha detto il procuratore capo di Piacenza – con totale disprezzo dei decreti emanati dalla presidenza del consiglio. Solo un militare della caserma non è coinvolto. Faccio fatica a definire questi soggetti carabinieri perché i comportamenti sono criminali. Non c’è nulla di lecito nei comportamenti”.
I reati contestati, a vario titolo, sono: “Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti – ha spiegato il pm – ricettazione, estorsione, arresto illegale, tortura, lesioni personali aggravate, peculato, abuso di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici connessa ad arresti completamente falsati, perquisizioni ed ispezioni personali arbitrarie, violenza privata aggravata e truffa ai danni dello Stato”.
Tra le accuse ci sarebbero anche certificazioni di comodo fornite da un carabiniere per consentire a spacciatori piacentini di raggiungere Milano per rifornirsi di droga durante il lockdown.
“Totale sostegno all’autorità giudiziaria”. Lo assicura il comando generale dei Carabinieri in relazione all’indagine della procura di Piacenza. “I gravissimi episodi oggetto di indagine sono ulteriormente aggravati dall’incommensurabile discredito che gettano sull’impegno quotidianamente assicurato dai carabinieri al servizio dei cittadini e a tutela della legalità”.Il comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha disposto “l’immediata sospensione dall’impiego” per i militari coinvolti.
“Un colpo al cuore – ha detto il comandante Massimo Savo -. Da parte nostra vogliamo fare luce piena su quello che è successo. Non è giusto che ciò ricada sui tanti uomini dediti con onestà e generosità al proprio lavoro”.Una cosa è certa : i fatti sono di una gravità eccezionale e non possono essere minimizzati.
E' sotto inchiesta un'intera caserma non un singolo carabiniere.
Un unicum nella pur ricca storia criminale d'Italia.
Qualcosa di simile si è visto solo a Genova nel 2001 durante il G8 nei pressi di Bolzaneto nella caserma della Polizia di Stato .
Ricordo che furono commessi abusi, fra cui maltrattamenti e torture, da alcuni funzionari di polizia nei confronti di persone fermate nel corso dei disordini avvenuti durante il vertice del G8 di Genova .
Ma non si può fare di tutta l'erba un fascio.
Sarebbe come ritenere pedofii tutti gli ecclesiastici perché molti di loro lo sono o lo sono stati.
Sono stato da sempre dalla parte dei carabinieri e di tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine che garantiscono la civile convivenza in una società come la nostra diventata da un bel pò di tempo un mix tra jungla e Far West.
Non vorrei che si scatenasse ,sull'onda emotiva dei fatti di Piacenza, un movimento di opinione pubblica contrario, come è successo spesso nel passato, nei confronti di chi , incurante dei pericoli e mettendo a rischio la propria pelle e per quattro soldi, tutela l'incolumità personale della gente da delinquenti senza scrupoli sempre più presenti ovunque in Italia e non solo nelle periferie delle metropoli..
A tal proposito devo dire che mi ha sinceramente infastidito la sparata di Ilaria Cucchi , sorella del tossicodipendente Stefano Cucchi, morto dopo una settimana di detenzione per le percosse subite, la quale ha affermato letteralmente "Fatto enorme, basta parlare di mele marce, è marcio tutto il paniere".
Ritengo estremamente ingiusto generalizzare sparando nel mucchio.


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