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03 dicembre 2019
“Non ci faremo condizionare”

Questo viene detto, all’indomani dell’ennesimo attentato terroristico… Non ci faremo condizionare, accoltellare magari sì, ma sempre rimanendo tranquilli, senza condizionamenti di sorta. Rimane da stabilire a chi giovi, questo ottundimento, questa fittizia tranquillità indotta da chi ci esorta a non temere nulla, come se nulla accadesse intorno a noi. Certo non giova ai cittadini inermi che, per lavoro o per diporto o  per qualsiasi necessità della vita, devono uscire di casa.  

 


Quando la cronaca ci riporta notizie come quelle che si sono rincorse nella giornata di venerdì 29, con accoltellamenti a Londra, a l’Aja, con la morte di inermi passanti e il ferimento dI altri… mi vengono sempre alla mente le parole “Non ci faremo condizionare” , propinate come rimedio, somministrate come una camomillina, per farci stare tranquilli.

 Certo, tranquilli, come no.

Stiamo tranquilli, benché non ci sia una manifestazione, dai Mercatini di Natale, in città grandi e piccole, agli eventi legati al Carnevale, agli appuntamenti sportivi, a festività varie … che non sia blindata.

Certo, stiamo tranquilli, benché, prima di questi anni pacifici, mai si erano visti sbarrati con pesanti “new jersey” i grandi viali cittadini, per impedire che qualche pacifico autista in vena di gesti di pace, si lanci allegramente sulla folla inerme, di passanti o turisti, facendo una strage…come accaduto a Londra, Nizza, a Barcellona, tanto per ricordare solo qualche episodio recente.  

Tantomeno chi entrava in un luogo di culto, veniva perquisito, come accade per il Duomo di Milano; e, ancora, non era sconsigliabile, o impossibile, viaggiare in treno e transitare in affollate stazioni, in particolare nelle ore serali, come accade ora. Non era nemmeno pericoloso chiedere il biglietto ad un passeggero, cosa che, invece, appare oggi un gesto di grande coraggio, dato che sono innumerevoli i controllori aggrediti, mandati all’ospedale, qualche volta  in gravi condizioni e,  purtroppo, altri, come Luana Zaratti, giovane  controllore degli autobus di Roma ferita nel 2011 da un passeggero egiziano, rimasta invalida, avendo riportato danni permanenti.
Anche l’attività di fotosegnalamento delle persone fermate non è molto sicura se, questa semplice operazione di routine si è conclusa, nello scorso mese di maggio, a Torino, con un poliziotto finito all’ospedale con un dito staccato a morsi da un pregiudicato nigeriano.

Il Pronto Soccorso era un luogo cui ricorrere per un’emergenza legata alla salute, non un luogo in cui bivaccare e creare anche risse.

Facendo un esempio terra terra, era normale e senza inconvenienti di sorta, anche portare il cagnolino a fare l’indispensabile giretto attorno all’isolato, prima del riposo notturno.
Tutte situazioni normalissime che oggi possono rivelarsi purtroppo assai pericolose.

Ma non ci faremo condizionare, tutt’al più, ammazzare. Ma sempre rimanendo tranquilli, senza condizionamenti di sorta. Dobbiamo essere persone civili,  moderne e cosmopolite. Rimane da stabilire a chi giovi, questo ottundimento, questa fittizia tranquillità indotta. Certo non giova ai cittadini inermi che, per lavoro o per diporto, e per qualsiasi altra necessità della vita, devono uscire di casa.  

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Non ci faremo condizionare

A.D.Z.

Astenersi dal voto è poi così indecente?

Si vota il simbolo, ma non il candidato migliore che è scelto da pochi. Questa, è democrazia?

Secondo me non è un gran dirigente

Alberto Venturi

Il direttore generale di Aler Brescia-Mantova-Cremona ha rivolto pesanti insulti al Movimento delle Sardine. Si fa fatica a conciliare una persona pervasa di discutibile rispetto delle idee altrui, elaborazione di prosa e apertura mentale, con le responsabilità e la maturità che un manager deve possedere.

Femminicidio

La Reine

Una serata emozionante, aperta dall’intervento di Isa Cuoghi, consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità del Comune di Fiorano, proseguita con le letture di Franca Lovino, le musiche del Maestro Gen Llukaci e le parole toccanti della signora Giovanna Ferrari, madre di Giulia Galiotto, uccisa dieci anni fa dal marito.

Conflitto d’interessi: Parasite

Francesco Saverio Marzaduri

Ottavo lavoro di Bong Joon-ho, pellicola con la quale per la prima volta la Sud-Corea conquista Cannes, incassando più di cento milioni di dollari nel mondo.

Nel sangue della destra

Paolo Danieli

E’ sempre così. Quando la destra avanza e la sinistra è in crisi ecco comparire “il pericolo fascista”. E’ una vecchia tecnica: per superare le proprie difficoltà, per distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi si agita un pericolo comune, un nemico immaginario.

Buona settimana e buona lettura del n. 680– 368.

 


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