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17 novembre 2020
La Madonna non è Chiara Ferragni

Ce la vedete la Madonna organizzare la festa di compleanno di Gesù in un supermercato per lanciarsi verdure, panettoni e fare la corsa dei carrelli? Ce la vedete Maria presenziare alle feste mondane, alle sfilate di moda, gestire profili, siti ed essere sempre e comunque sotto i riflettori? Personalmente ritengo più ricco un secondo del silenzio della Madonna di tutti i post che la Ferragni possa caricare, perché una ci indica una strada e ci offre la testimonianza per essere, l’altra ci invita a comperare e ad apparire.

 


A Pontedera, sul palazzo comunale viene esposto un presepe pop di Jacopo Pischedda, nel quale la Madonna ha il volto di Chiara Ferragni. Fdi parte all’attacco e parla di ‘autentica blasfemia’; l’artista si difende: “Ho scelto il suo volto perché Chiara Ferragni è un simbolo dei nostri tempi e molto seguita dai giovani. Non volevo offendere nessuno". Richiama inoltre l’antica abitudine di usare volti dell’epoca nei dipinti sacri.

Il parroco del Duomo da parte sua non vuole polemiche: "Qualcuno forse conosce il volto della Vergine? E' già positivo esporre il presepe sul balcone di un palazzo civile".

Credo che l’artista debba essere lasciato libero di esprimersi, anche quando risulta irritante, ovviamente entro limiti del rispetto altrui, però il risultato del suo impegno non mi piace e mi sarei limitato a non parlare di questa ennesima polemica, creata strizzando l’occhio ad una stampa famelica, sempre pronta a zoomare sull’uomo che morde il cane, mentre attorno è pieno di cani che mordono gli uomini.

Però un paio di concetti vorrei precisarli e mi rivolgo al parroco di Pontedera.

E’ vero, nessuno conosce il volto di Maria, ma possiamo dare per scontato che la Ferragni non rappresenti il prototipo di donna della Palestina per cui non è un ritratto ‘filologico’, quanto una raffigurazione simbolica.

Se fosse un volto anonimo leggeremmo le sue espressioni per comprendere il messaggio dell’artista, ma quando si utilizza Chiara Ferragni e si parla ai giovani, come vuole fare Pischedda, si trasmette un’idea di Maria esattamente contraria a quello che fu, quella vera,  nella storia della salvezza e nei racconti evangelici.

Ce la vedete la Madonna organizzare la festa di compleanno di Gesù in un supermercato per lanciarsi verdure, panettoni e fare la corsa dei carrelli? Ce la vedete Maria presenziare alle feste mondane, alle sfilate di moda, gestire profili, siti ed essere sempre e comunque sotto i riflettori? Ce la vedete Maria doversi sempre impegnare per essere in prima fila, proprio lei che, alle nozze di Cana, si limitò a dire. “Fate quello che vi dirà” e all’angelo aveva risposto: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. Stop. Poi silenzio e adesione totale alla volontà di Dio fin sotto la croce.

L’inghippo del presepe di Pontedera è qui: la Ferragni non può essere il volto di Maria perché trasmette ai giovani un messaggio farlocco, fa perdere di senso e profondità a tutta la scena, la butta in caciara.

Personalmente ritengo più ricco un secondo del silenzio della Madonna di tutti i post che la Ferragni possa caricare, perché una ci indica una strada e ci offre la testimonianza per essere, l’altra ci invita a comperare e ad apparire.

No, don di Pontedera, non sappiamo il volto della Madonna ma non è quello di Chiara Ferragni.

 


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