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12 gennaio 2021
Amen ... e così sia

Benché  il  rappresentante democratico del Missouri, Emanuel Cleaver,  sia prontamente corso ai ripari, derubricando la sua infelice uscita a un voluto espediente per porre in risalto la numerosissima presenza femminile al Congresso, rimarrà negli annali il suo A-men A-woman. Scambiare l’antica espressione ebraica per le parole “un uomo”, cui appicciare prontamente “una donna” , è simbolo del ridicolo nel quale la parossistica sottolineatura della parità di genere sta facendo precipitare ogni cosa.

 


In questi giorni l’America sta vivendo ore drammatiche, alle prese con un paese spaccato, ora più di sempre, in cui il passaggio di consegne fra il presidente uscente e il neoeletto Biden  appare quanto mai irto di difficoltà.  Assurde e inaccettabili le scene cui il mondo intero ha assistito sgomento, con l’assalto al Congresso dai manifestanti proTrump e la risposta della Polizia, col risultato di cinque morti. Immagini talmente incredibili, talmente dannose per la già ampiamente deteriorata immagine di Donald Trump da sembrare un’accurata messa in scena di detrattori Dem e non di sostenitori Repubblicani.

Un disastro dal quale sarà difficile riaversi per il Partito Repubblicano e non solo per il Presidente uscente, da uomo più potente del mondo ridotto a rissoso impresentabile e inaffidabile.
In questo clima, con ben altri grattacapi per i singoli e per l’intera nazione, è passato in secondo piano e forse sarà presto dimenticato lo svarione, incredibile, tanto da parere una battuta umoristica di quart’ordine, da parte  del rappresentante dello stato del Missouri,  Emanuel Cleaver, che  ha recitato la preghiera di apertura alla Camera degli Stati Uniti, pronunciando subito dopo l’Amen conclusivo le parole  A woman.

Amen, parola ebraica che sta per “così sia”,  ha nella lingua inglese un suono simile a A man, ossia, Un uomo… quindi, con il sacro furore di non far sentire escluso il genere femminile egli  ha aggiunto A woman, ossia Una  donna.  Il clamore  suscitato da cotanta uscita ha indotto il reverendo Emanuel Cleaver  a correre ai  ripari: con molta meraviglia ha parlato di un suo voluto gioco di parole, una battuta spiritosa ( dice lui)  per sottolineare, con molta ammirazione, la numerosissima presenza  femminile  al Congresso. Le 144 donne presenti  alla Camera e al Senato, battono, infatti,  il record del precedente Congresso che era di 129. Cleaver, il fondatore della sezione di Kansas City della Southern Christian Leadership Conference ed ex pastore della Chiesa metodista unita di St. James, ha reagito  con disappunto alle critiche ricevute. Ha detto che il gioco di parole era inteso come un tributo alle sue colleghe, in particolare a Margaret Grun Kibben, il nuovo cappellano della Camera e prima donna a ricoprire il ruolo.
Un leggerissimo stridìo di unghie, come  quello prodotto da chi si arrampica sugli specchi, si sente, in lontananza… Sarà… accettiamo   con beneficio d’inventario  la giustificazione anche perché, francamente,  sarebbe davvero dimostrazione di grossolana ignoranza, in un uomo di Chiesa qual è, non conoscere il significato della parola Amen.  Non è  molto spiritoso, questo signore, sarebbe opportuno in  futuro  che si dedicasse ai sermoni e al suo mandato politico più che ai calembours estemporanei.

Comunque rimarrà negli annali il suo A-men A-woman. Simbolo del ridicolo nel quale la parossistica sottolineatura della parità di genere sta facendo precipitare ogni cosa. La chiesa cattolica ha introdotto l'innovazione recente di appiccicare obbligatoriamente "e sorelle" ogni volta che nella S.Messa ricorre la parola “fratelli”… Chissà, forse le donne si sentivano escluse?
A questa stregua, chi ha figli di ambo i sessi dovrà dire  i miei figli e le mie figlie.  Non basterà dire figli, le figlie reclamerebbero per non essere state citate! Ridicolo, sembra solo a me?

Paradossalmente, questo continuo sottolineare la presenza femminile fa pensare che  non si sia uguali. Capisco dare importanza al genere femminile, diventato pensiero dominante (con quali risultati, comunque, possiamo vederlo) ma qui si sfiora la farsa. Ridiamo,  allora, come alla trovata  di qualche bello spirito che ha riproposto la colonna sonora del celebre film di Lelouch, Un uomo una donna.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Amen... e così sia

A.D.Z.

Resident evil alla cinese

Massimo Nardi

Le bugie e i silenzi di un governo antidemocratico troppo spesso dimenticati dalle democrazie del mondo. Chi stringe la mano al dittatore cinese Xi Jinping dovrebbe vergognarsi.

Zuckerberg e la libertà di bannare Trump

Alberto Venturi

Se questa volta non è difficile trovare sacrosante ragioni per impedire a Trump di aizzare i suoi seguaci alla ribellione, come purtroppo abbiamo visto, l’intervento di Zuckerberg quale precedente rappresenta per il domani? Chi ci garantisce che la censura non calerà invece su politici, scienziati o persone ritenute scomode?

Le morti bianche     

Mauro Rossato

La statistica delle morti  sul lavoro registra un incremento, un allarmante più 15,4%, da gennaio a novembre 2020. Il Covid miete una vittima su tre. Sono, infatti, 366 su 1.151 i lavoratori che hanno perso la vita a causa del virus“.

Un bene comunque 

Ugo Volpi

A differenza di qualche anno addietro, ora i tossicodipendenti sono “invisibili” perché non danno noia a nessuno. Ma ci si spappola il cervello lo stesso con le pasticche, l’alcool, i medicinali oltre alle droghe classiche. Sono 1.450 i Modenesi assistiti dall’Ausl, soprattutto per eroina, cocaina e cannabis. Davvero possiamo permetterci questo silenzio su un dramma che continua a distruggere i giovani e le loro famiglie?

Affidamenti ingiustificati, l’Italia non difende i suoi minori       

Cristina Franceschini

Non importa se per mettersi in tasca qualche centinaia di migliaia di euro si provochino indicibili sofferenze. Non importa se vengono calpestati i diritti sanciti dalla legge e quelli scolpiti nelle coscienze. L’importante, dove un bambino viene allontanato ingiustamente, parrebbe essere arraffare. Anche sulla pelle dei bambini, che sono la parte debole che il sistema dovrebbe tutelare.

Buona settimana e buona lettura del n. 732 – 426.

 

 

 

 

 


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