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19 maggio 2020
Bentornata Silvia, ma adesso caliamo il sipario

Stiamo con i piedi per terra, non è rientrata un’eroina, ma una dilettante mandata allo sbaraglio da un’Onlus d’incompetenti.

 


Come genitore, non posso che rallegrarmi del ritorno di Silvia Romano. L’angoscia di sapere che propria figlia è in mano a delle persone che hanno il rispetto della vita umana, in una scala da uno a cento a zero, deve essere stato terribile. Quindi, sono felice del ricongiungimento e che la brutta esperienza sia di monito alle persone che vogliono fare volontariato in certe aeree non sicure del mondo. Chiarito come la penso, bisogna però fare alcune riflessioni.

Perché quella ragazza si trovava in quel buco di paese africano dopo che le era stato consigliato apertamente di non andare? Non lo dico mica io, lo ha rivelato Flavio Briatore, imprenditore con vari interessi in quella zona, in diretta televisiva dopo avere parlato con alti funzionari dello stato del Kenia. Se questo è vero, allora ti viene il dubbio che la cooperante internazionale dell’Onlus Africa Milele, sia stata mandata allo sbaraglio. Mi sembra lapalissiano che non sia il volontario che sceglie dove andare, ma è il direttivo o il presidente dell’Onlus. Ora, questo è un particolare che sta emergendo dalle indagini che finalmente la magistratura sta facendo a carico dell’associazione in questione e, aggiungo, pare che la ragazza non fosse neanche assicurata. Comunque sia, bisogna chiudere e sospendere qualsiasi attività dell’associazione sopra citata e fare rientrare eventuali altri cooperanti. Inoltre, se queste voci fossero confermate, è assolutamente necessario chiedere un risarcimento danni ad Africa Milele. Poi, bisogna che Giggino (il ministro degli Esteri) smetta di raccontare che lui è all’oscuro di un pagamento di un riscatto. Capisco che i rapitori siano dei pazzi assassini, ma non credo che abbiano tenuto in prigionia una persona solo per farsi della pubblicità gratis, grazie a degli incompetenti al governo.

Rimanendo in tema di Governo, ho trovato poco elegante e intelligente la presenza di Giuseppi e Giggino al rientro. Una passerella che potevano evitare, visto quello che sta succedendo in Patria. A mio parere, la presenza delle autorità dello Stato in certi frangenti deve essere dedicata agli eroi o chi ha fatto grande il nome dell’Italia. Infatti, sempre con tutto rispetto, non mi sembra il caso di Silvia Romano! Questo, purtroppo, dimostra che razza d’inadeguati (termine elegante), siamo governati.

Termino trovando stucchevole la polemica riguardante la conversione della giovane alla religione islamica. Sono tutti eroi sul divano di casa. Però, se sei in ginocchio e dietro le spalle uno ti tiene per i capelli e ti appoggia la lama di un coltello affilato alla gola, cambi religione velocemente. Forse. E quando sei libera, ma ancora traumatizzata, anche se non hai più il pugnale fisicamente alla gola, lo hai mentalmente. In fondo, non possono essere tutte eroine come Mariam Yehya Ibrahim Ishag, che non ha abiurato alla fede cristiana pur aspettando un bimbo. In ogni caso, adesso Silvia, fatti dimenticare. Finita, la quarantena evita di andare a pagamento a raccontare la tua brutta avventura, non pubblicare libri per ingrassare il tuo conto corrente. Perché, è così che finisce sempre! Tanti italiani si sentirebbero cornuti e mazziati.  


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