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05 ottobre 2021
Elezioni amministrative 2021

Vince il partito dell’astensione e dei delusi per un Centro Destra che non esprime nelle grandi città un candidato vincente. Greta Thunberg: vorrei tanto vederla andare in Cina a sostenere che il leder di quella nazione è solo capace di aprire la bocca per dire, bla bla bla.

 


È troppo presto per dare un giudizio su queste elezioni amministrazioni. Quando andrà on line il settimanale, non avremo ancora i dati definitivi, però, così a occhio, per il centro destra al primo turno non è che sia andato troppo bene, almeno nelle grandi città. Salvini, si è lanciato in un pronostico che sarebbe contento di avere più sindaci della sinistra. Sarà, ma avere vinto nel comune di Rocca Cannuccia, non è proprio come vincere a Bologna o a Milano. I motivi sono molteplici e nei prossimi giorni ci saranno fiumi di parole, prendendo in prestito il titolo dell’unica canzone per cui saranno ricordati il duetto dei Jalisse. Un dato è certo: l’affluenza degli elettori è in netto calo. Non gli elettori del CS che sono abituati a portare i propri votanti con la carrozzina o anche in barella, ma coloro che votano CD che forse, anzi senza forse, invece di pensare a cosa faranno da grandi (e mi riferisco al voto più politico), avrebbero dovuto trovare dei candidati sindaci validi. Attenzione, non perché siano impresentabili, ma in quanto sconosciuti, anche perché lo stesso centro destra non ha ritenuto d’investire su di loro. Non a caso il grido di dolore del candidato sindaco di centro destra a Milano sulla mancanza di fondi. Grido di dolore che, però, ha trovato riscontro, in quanto alla fine qualche spicciolo è arrivato. Sarò malizioso, ma non mi stupisco che un probabile candidato a contendere, con qualche probabilità di vittoria, la poltrona di sindaco a Milano (mi riferisco a Gabriele Albertini), dopo avere sicuramente sondato gli umori nei tre partiti di CD, abbia rifiutato. Apro una parentesi: in effetti, il problema dei finanziamenti si fa scottante ed è logico che nelle segreterie dei partiti i tesorieri tengano monitorato il fiume di denaro che esce e anche il rigagnolo di quello che entra. Altro motivo è la poca attratività dei partiti di CD che, oltre alla loro litigiosità nascosta ai piani alti, anche male (fra Lega e F.d.I. meno in F. I), ci mettono del proprio allo stesso modo i quadri locali, che tengono ben chiuse le porta a eventuali ingressi che potrebbero fare loro ombra e quindi rischiare di perdere il piccolo potere accumulato in tanti anni di frustrazioni politiche. Non hanno ancora capito che esiste quella che una volta si chiamava Maggioranza Silenziosa e che oggi si può definire liberale, conservatrice e tradizionalista che non li vota per il settarismo dei loro quadri dirigenti. Questa, però, è un’altra storia. Dopo le vittorie del CS a Napoli, Bologna e Milano ed eventuali ballottaggi nelle altre città capoluogo, la vedo dura per Salvini e Meloni. L’unica nota positiva è il crollo dei sanculotti grillini.   

 

L’ecologia, la cura dell’ambiente e l’inquinamento sono argomenti importanti da tenere bene in vista, non solo nel presente, ma soprattutto nel prossimo futuro. Sono grato alla Thunberg per pungolare i governanti sul pericolo che le emissioni immesse nell’aria siano altamente dannose. Sono, però, meno entusiasta quando assume atteggiamenti per assecondare il pubblico che la porta in palmo di mano. Cara Greta, che “c’azzecca” (direbbe Di Pietro)  con quello che porti avanti, il fatto che tu ti metta a cantare Bella Ciao? Non è una canzone che unisce gli italiani, anzi li divide, perciò, t’invito a studiare un po’ di storia, così eviti di confondere l’olio con l’aceto. Poi, se proprio vuoi essere super parte, fatti un giro anche in Cina a protestare, nonostante, personalmente, la veda dura fare un comizio o anche un semplice corteo: al massimo sarete in quattro o cinque. Piazza Tienanmen insegna.


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