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09 luglio 2019
La parola agli "esperti"

Variegati, ciarlieri per non dire logorroici, multicolori e  decisamente  agguerriti... questi sono gli ospiti dei vari salotti televisivi, spacciati per "trasmissioni di approfondimento". Qualunque cosa facciano nella vita, in qualsiasi campo, dalla politica, allo spettacolo, allo sport, alla cucina... comune denominatore è essere sulla stessa lunghezza d'onda di chi conduce. Salvo rarissime eccezioni.


Questi sono gli ospiti dei programmi di informazione che imperversano in ogni ora e su ogni canale televisivo. Non sono d'accordo con chi dice "cambia canale"... Perchè? Perchè, almeno fino a  quando lo stomaco regge, dovrei  negarmi la possibilità di essere informata non tanto sui fatti ma sulla deformazione e interpretazione di essi, regolarmente poste in atto  sia dagli ospiti, sia, e questo lo trovo comunque inconcepibile, dai conduttori, fior di giornalisti. Certo è difficile essere asettici, condurre un programma senza propendere da un versante o dall'altro ma, se non si riesce ad essere così, il dovere e il buon senso  dovrebbero guidare verso altri lidi... che sia quello di portavoce di partito o che sia quello di giornalista schierato.

Per quanto, a casa mia, "giornalista schierato" è un ossimoro di quelli difficili da tollerare, certo tra i più indigesti.

Comunque, tornando agli ospiti dei vari Tagadà, L'aria che tira, Agorà e via dicendo... l'unico comune denominatore fra la variegata folla degli ospiti, esperti evidentemente onnivori,  è quella di essere funzionali a ciò che si vuole trasmettere e inculcare.  Ad esempio, se il tema del programma è l'immigrazione, che l'ospite  sia una soubrette stagionata, un rapper di belle speranze, uno chef... tutti approvano, promuovono, assolvono sotto ogni punto di vista l'accoglienza tout court e bocciano,  senza  attenuanti, senza  logica perfino... la politica del Ministro dell'Interno a contrasto dell'immigrazione  clandestina. 

Ultimo in ordine di tempo, almeno di quelli che ho avuto  modo di vedere io, l'intervento di Chet Rubio, conduttore del programma "Unti e bisunti", a suo agio nei pantagruelici pranzi nelle trattorie per camionisti tanto quanto nelle dissertazioni politiche ... il quale, nella trasmissione Agorà, qualche giorno addietro,  si è lanciato nella  difesa  d'ufficio della "Capitana" per antonomasia, Carola Rackete, assolvendola da tutto, anzi esaltandone le gesta, persino quella cosuccia  trascurabile di avere, sotto gli occhi divertiti dei nostri parlamentari saliti a bordo della Sea Watch,  volontariamente speronato una motovedetta della guardia di Finanza che, guarda caso, stava facendo il suo lavoro.

Ciliegina sulla torta, l'ineffabile Chef Rubio ha  detto che non si riconosce e non considera legittimo il Governo e il Ministro della Repubblica suddetto.

Che siano  frutto di libere elezioni, sia il governo in carica sia il predetto Ministro, evidentemente, per lui è  affare di nessuna importanza. Insomma, gli  ospiti devono essere funzionali allo scopo, quindi via libera all' irsutio rapper, all' immarcescibile soubrette devota al botulino, allo chef ... 

Credo che non sia molto giusto ma, da quando in qua, si fanno le cose giuste?
Da  quando in qua, si rispetta la volontà del popolo, qualunque essa sia, senza ridicolizzare  chi ha votato, se non ha votato secondo  le convinzioni imperanti?

Questo vale per chiunque vinca le lezioni, vale per chiunque governi, vale per ogni partito e fazione.

E  meno male che, almeno in questi ultimi tempi, l'argomento vaccini è un po' scomparso da queste trasmissioni ... vedere disck jockey e stelline varie,  trattare  con impressionante pressappochismo e leggerezza un argomento scientifico così importante per l'Umanità... è  qualcosa di veramente farsesco. Malauguratamente, non si ha certo voglia di ridere. La salute è una cosa seria.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

La parola agli esperti

di A.D.Z.

La Sinistra  e la  Sindrome di Stoccolma

di Massimo Nardi

Carola Rackete è libera. Siamo in attesa del suo tour fra sedi del PD e centri sociali accanto all’astro nascente autoctono Alessandra Sciurba. Chissà che non ci scappa anche una visita in Vaticano?

Il mescolo della brodaglia

di Alberto Venturi

E’ irritante sentire il ministro dell’interno Salvini inveire contro la ‘zingara’ Vasvija Husic: “Questa maledetta ladra in carcere per trent’anni, messa in condizione di non avere più figli, e i suoi poveri bimbi dati in adozione a famiglie perbene. Punto”.

Divina Commedia tra parole e suggestioni

di La Reine

La Divina Commedia, spiegata, passaggio dopo passaggio, contestualizzandola e facendo comprendere le scelte operate da Dante, il senso delle allegorie e i messaggi più o meno eloquenti nascosti in un verso come nella scelta di  una parola, consentono a grandi e piccini di avvicinarsi ad un’opera così complessa, che spesso a scuola viene avvertita come lontana e distante

Come distruggere la Civiltà

di Angelo Riva

L’uomo moderno deve essere anarchico, edonista, orientato esclusivamente al compiacimento di sé, cosa che avviene anche grazie al buonismo a costo zero, ipocrita e privo di reale bontà. Perché? Perché l’uomo sopra descritto è un consumatore senza freni inibitori, ergo al servizio del Capitale.

The Jesus of Bitcoin

di Eugenio Benetazzo

Per chi si sta avvicinando alla criptosfera e desidera investire nelle principali altcoins ad elevata capitalizzazione può essere propedeutico ed utile conoscere la vita e le gesta dei principali influencer al mondo per importanza e prestigio economico.

Buona settimana e buona lettura del n. 661 - 347


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