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23 novembre 2021
Resistere alla tentazione fa sentire bene

Il giornalismo, benché talvolta appaia come un pollaio affollato di galline starnazzanti e di pretenziosi galletti, è ancora una nobile professione. Benché la Gruber non si degni di considerare tale Mario Giordano, stiamo parlando di giornalisti: entrambi devono essere giudicati, per imparzialità, correttezza, veridicità delle informazioni fornite, chiarezza o per l'eventuale assenza di esse.Non per il timbro di voce o per la devozione alla chirurgia estetica.

 


Per Mario Giordano,  non è stata la prima volta, è già  stato attaccato e irriso  sovente per la sua  voce caratteristica, acuta e stridula… Si sono sbizzarriti in questo comici (o pseudo tali) a partire dal 2004, quando, a Mai dire domenica, il comico Fabio De Luigi ne fece un personaggio  fisso, imitandolo. Così fecero i conduttori de  Lo Zoo di 105 e, in seguito, l’imitatore Ubaldo Pantani nella trasmissione su Rai 2 Quelli che il calcio…  La Gruber, quindi, con il suo squittio irridente, con l’imitazione crudele della voce del giornalista e conduttore televisivo  Mario Giordano,  dal palco  della Fiera delle Parole a Padova, non è  certo  originale, arriva buona ultima. Sono state innumerevoli le reazioni  a  questa somma villania,  molte delle quali  scomposte, con pesanti allusioni agli effetti del botulino, con la modifica di immagini della Gruber, per enfatizzare  i ritocchini... Un pessimo spettacolo, almeno a mio avviso. Ci sono sempre quelli che,  evidentemente, trovano difficile resistere, quando i pulpiti da cui arrivano le prediche sono  tutt’altro che perfetti e quando i personaggi che fanno battute sull’aspetto o sulle caratteristiche fisiche altrui  sono, a loro volta, attaccabilissimi!    

In effetti la tentazione era forte, con uno sforzo di volontà ho resistito e  non ho intitolato questo articolo  “Con quella bocca può dire ciò che vuole” . Indulgendo in un titolo simile, avrei agito, più  o meno, come lei che  squittisce e irride una persona che ha un  problema fisico,  come  dice di sé lo stesso Giordano. Sono ancora dell’idea che, invece di insultarle,  sia più redditizio lasciare che le persone “si facciano del  male da sole”, con il loro comportamento.
Non serve, direi anzi che è controproducente, criticare la Gruber, attaccabilissima per cose più importanti, facendo riferimento solo  al suo aspetto, alla sua ossessione per i  ritocchi   estetici, alla  sua straripante vanità che  la rende dipendente dalle  miracolose  iniezioncine di botulino, dal  silicone, e lo sa Dio di che altro. Attaccarla sul piano estetico sarebbe come scendere al suo stesso piano. Credo, invece, che siano le azioni a qualificare le persone, risultando  più efficaci di qualsiasi insulto proveniente da terzi.
Esibirsi in  una imitazione beffarda di una persona alla quale un problema di salute ha donato una voce stridente e acuta… non è elegante;  è impietoso, è ingiusto, è inutilmente crudele, certo, ma  qualifica chi compie l’azione, non chi  la  riceve. Chi l’ha fatto, scavalcando bellamente il politicamente corretto, l’educazione e anche la decenza, si fa male da sola, non è un gesto da gran signora. Non è gesto da gran signora neppure usare il termine non particolarmente elegante di “panza” ironizzando sulla silhouette di un politico, né lo è chiamare “mutande” il suo costume da bagno. Certo,  a  qualche ingenuo fa meraviglia che sia  la stessa persona che inorridisce se non si declinano al femminile onorate professioni come Ministro, Sindaco, Assessore,  in ossequio  alla dignità femminile!  E fa meraviglia che a essere così spietata sia la stessa persona che ostenta di essere paladina dei deboli, tutta bontà, accoglienza e misericordia …in pratica  una sorta di  Madre Teresa di Calcutta un po’ più vanitosetta, diciamo, rispetto all’originale!

Certo, è incomprensibile che un tale modello di virtù si  permetta poi la critica più feroce e inutile  attaccando una persona su un difetto fisico, peraltro  non passibile di miglioramento, perché la “panza” di Salvini può anche  sparire… un problema alle corde vocali no. Personalmente preferisco  un tipo di giornalismo più misurato, più sobrio, meno gigionesco e personalizzato rispetto a quello che pratica Giordano, ma se dovessi per qualche motivo  criticarlo penso che proprio l’unica cosa che non criticherei mai sarebbe la sua voce.  Figuriamoci.

Si possono   contrastare le idee, si possono combattere lealmente le opinioni, si può  non apprezzare assolutamente il modo  di  fare il conduttore… ma non si può accettare l’irrisione a  chi ha un problema  di salute né, ribadisco, concentrare le critiche sull’aspetto fisico. L’immagine della Gruber e consorte, che ho  scelto come copertina, è autentica, cito la fonte, come sempre, ma con un motivo in più: che senso avrebbe, come ho già visto,  fare  la caricatura di “labbra a canotto” zigomi enfatizzati, stiramenti vari? Meglio le foto autentiche.
Ci sono argomenti più seri di queste debolezze umane, vanità portate all’estremo, più o meno comprensibili ai comuni mortali che accettano il passare del tempo senza volerlo ingannare con artifici al limite del grottesco. Benché la Gruber non si degni di considerare tale Mario Giordano, stiamo pur sempre parlando di giornalisti: come tali  devono essere giudicati per l’imparzialità, per la correttezza, per la veridicità delle informazioni fornite, per la chiarezza … o per l’eventuale assenza di esse. Non per il timbro di voce o per la devozione alla chirurgia estetica.
Il giornalismo, benché talvolta appaia un pollaio affollato di galline starnazzanti e di pretenziosi galletti, è ancora una nobile professione. Resistere alla tentazione di sbeffeggiare, deridere, pubblicare insultanti caricature… fa sentire bene.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più agevolmente il giornale, andando direttamente all’articolo interessato.

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Resistere alla tentazione fa sentire bene

A.D.Z.

I migliori amici dei no-vax

Massimo Nardi

Ristoratori, baristi, commercianti, sono i migliori amici dei no vax. Evasione fiscale alle stelle. La fame di soldi fra le tre categorie sopra citate aumenta di giorno in giorno

A proposito di incentivi per non ammalarsi

Alberto Venturi

Cosa ha proposto a Roma  la nuova amministrazione a guida Gualtieri? Di finanziare 3 milioni di euro come incentivi per ‘premiare’ l’assiduità, la produttività e la qualità del lavoro che gli addetti ai servizi di igiene urbana garantiranno fino al 9 gennaio, periodo che pretende più servizi a fronte di più certificati di malattia.

Pfizer produrrà il farmaco anti-Covid       

Redazionale

Intanto il generale Figliuolo ha avuto mandato dal ministero della Salute di acquisire 50.000 cicli trattamento di farmaci antivirali orali per Covid-19 per ciascuna tipologia di Molnupiravir e Paxlovid, per i quali si avvieranno le procedure per la stipula dei contratti e/o acquisto al fine di consentirne l’effettiva disponibilità non appena le aziende saranno in grado di fornirli.

"I segreti non riposano in pace"

Luigi Guicciardi

Mystery amaro e insieme crime story potente, "I segreti non riposano in pace" ci offre una storia d'intenso realismo e ci presenta, con l'umanissimo e tormentato commissario Laudani, una nuova figura di detective tra le più interessanti della nostra narrativa.

Una piazza smascherata

Ugo Volpi

Neanche si rendono conto di contraddire sé stessi e per questo sono più pericolosi. La loro è una rivoluzione isterica, zero logica e zero scienza, solo viscere e pancia. Se giri senza mascherina significa che non credi ci sia un virus che si diffonde, posizione obiettivamente difficile da sostenere.

Tanta pioggia, ma zero riserve d’acqua.

Stefano Cucco

I fenomeni meteorologici, seppur violenti sul piano locale, non apportano, però, benefici alla situazione idrologica complessiva. Per evitare che tali evenienze siano solo foriere di danni, che costano annualmente circa sette miliardi al nostro Paese, è necessario adeguare la nostra rete idraulica e realizzare nuovi bacini, capaci di trattenere le ondate di piena, deviandole dai centri abitati e trasformandole in risorsa per i momenti di siccità. I Consorzi chiedono due miliardi per nuovi bacini

Buona settimana e buona lettura del n. 776 – 467.


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