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05 novembre 2019
Chi sono i diversi

Il centro destra si astiene dalla proposta della Senatrice Liliana Segre, approvata dalla sinistra, di creare una commissione contro l’odio razziale e l’antisemitismo. E’ scandalo astenersi o semplicemente precauzione sull’uso di una commissione gestita dalla sinistra?

 


Un aggettivo che va molto di modo nei tempi di tramonto di questa nostra nazione, è quello del titolo. Mai come ora la sinistra ci riempie il cervello di questa vocabolo. Alcuni esempi: diversità di chi emigra, diversità nel modo di vivere nei campi Rom dove è difficile applicare la legge, diversità di chi occupa le case, diversità di chi si sposa fra uomo e uomo, donna e donna, donna che diventa uomo, uomo che diventa donna, ecc.. Insomma, la diversità è allegramente e disinvoltamente applicata a tutto ciò che fa comodo alla sinistra. A questo punto mi sorge un dubbio e sicuramente anche a tanti altri italiani: noi che paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo e conduciamo una vita così detta regolare, siamo diversi o normali? Possiamo avere un nostro pensiero o c’è negato?  Io, come già detto da qualche tempo, mi sento esule in patria e adesso mi sento anche diverso, però, dalla parte sbagliata. Per farla breve, anch’io rivendico la mia diversità di non essere omologato fra coloro che non la pensano come la sinistra. Io non mi fido della sinistra e concordo pienamente sul voto d’astensione del centro destra sulla proposta di una commissione contro l’odio razziale e l’antisemitismo voluta dalla senatrice, a vita, Liliana Segre superstite dell’olocausto. Premesso che la senatrice ha tutta la mia solidarietà sul fatto che le leggi razziali in Italia furono l’ora più buia del Fascismo, sono sempre stato filo israeliano, anche se per certi aspetti ritengo che una tolleranza da ambo le parti potrebbe portare a un quieto vivere fra i due popoli. Tuttavia, quelli che hanno votato a favore, forse non sanno, o fingono di non sapere (o hanno la memoria labile e sono ignoranti), che sono tanti gli arabi che vorrebbero premere un bottone e far sparire lo stato ebraico. Apro una parentesi. Ad avvalorare quanto scrivo un piccolo aneddoto. In giovinezza mi sono trovato seduto al bar con due ragazze e un giovane palestinese ben vestito e dotato di buona cultura che studiava medicina. C’era stata da poco la guerra del Kippur e prima ancora l’espulsione dal regno Hascemita di Giordania dei palestinesi lì rifugiati. Era il momento di vari attentanti anche in Italia da parte di gruppi terroristi palestinesi. Approfittando di un momento in cui le due ragazze si erano allontanate, chiesi al palestinese se si poteva trovare nel breve, o medio termine, un punto d’incontro fra le due popolazioni. La risposta fu: - Sì, quando avremo ucciso anche l’ultimo ebreo nel ventre di sua madre -  Detta da chi avrebbe dovuto pronunciare il giuramento di Ippocrate che recita: - Giuro … di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l'eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute…- , rimasi senza parole. Ora, Cara Senatrice, io la rispetto e rispetto tutti i suoi parenti e connazionali rimasti sepolti o dispersi nel vento in terra straniera vittime di un’ideologia aberrante. Vorrei ricordarle, però, che con lei ha votato chi proviene da un’altra ideologia altrettanto aberrante: il comunismo. Questi suoi compagni di voto sono i nipotini di coloro che erano alleati con i maggiori fornitori di armi agli Arabi al fine di distruggere il nascente stato rappresentato dalla Stella di David. Non dubito delle sue buone intenzioni ma, forse, prima di creare una commissione con la sinistra, ne avrei parlato anche con gli altri e sicuramente avreste trovato argomenti che avrebbe potuto unire tutti.


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