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23 febbraio 2021
Cronica incapacità di risolvere i problemi anche se annunciati

Sarebbe ingiusto incolpare una sola persona incapace (il Giuseppi di turno), ma è utile dire che le responsabilità sono da ripartirsi fra tutta quella banda di scappati di casa incompetenti che puntualmente ci ritroviamo tra i piedi nei posti di comando. Un nome per tutti: Roberto Speranza, laureato in Scienze Politiche e che è messo al Ministero della Salute.

 


Vi ricordate la frase? - Andrà tutto bene! -. A distanza di un anno dall’inizio della pandemia, ci sarebbe molto da dire. Siamo anche onesti nel riconoscere che la maledizione arrivata dalla Cina non era prevedibile e ci ha colto del tutto impreparati. E’ come un atto di guerra nei confronti di una nazione che non se l’aspetta e la storia militare è testimone di alcuni episodi simili. Però, se gli attaccati non collassano al colpo di “Falce” e si riprendono, la situazione si può capovolgere. Ora, quanto scritto sopra, non si può applicare a noi. Sarebbe ingiusto incolpare a una sola persona incapace (il Giuseppi di turno), ma è utile dire che le responsabilità sono da ripartirsi fra tutta quella banda di scappati di casa incompetenti che puntualmente ci ritroviamo tra i piedi nei posti di comando. Un nome per tutti: Roberto Speranza, laureato in scienze politiche e che è messo al ministero della salute. E’ come se io avessi un dolore reumatico e andassi a farmi una visita dall’idraulico. Però, è altrettanto utile rammentare che il ministro in questione, nella pausa dopo la prima ondata del virus, ha trovato il tempo di scrivere un libro che nessun ha mai letto perché, prudentemente, è stato ritirato dagli scaffali delle librerie il giorno prima della sua presentazione in pompa magna. In compenso, abbiamo avuto una laureata in giurisprudenza, e insegnante di filosofia e storia, al ministero dell’istruzione, che ha deciso di specializzarsi in falegnameria con i banchi a rotelle. Per non farci mancare nulla abbiamo anche nella top ten degli incapaci tal Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica. Dietro al pomposo titolo, il nulla. Anzi, molto peggio! Ora, passerà alla storia con l’idea, in parte non realizzata, delle primule, i luoghi, dove sarebbero dovute avvenire le vaccinazioni. Peccato, però, che manchino le dosi da somministrare ai pazienti. E la colpa di chi è? Ovviamente dei cattivi produttori del vaccino. Se si fosse fatta una piccola indagine e un veloce calcolo matematico per sapere quante dosi poteva essere prodotte, si sarebbe capito immediatamente che i numeri dati alla spera in Dio, non erano veritieri. Poi, a pensare male si fa peccato, ma qualche volta ci si prende. Quante dosi sono state vendute a prezzi maggiorati? Le industrie farmaceutiche non sono certo delle opere pie.         

Chiudiamo con Rocco Casalino ex capo ufficio stampa, che molti non rimpiangono, del Presidente del consiglio Giuseppe Conte (Rocco, però, rimpiange i quasi 170 mila euro di stipendio che non prenderà più), ma che se n’è fatto una ragione. A tempo di record è uscito il suo libro con un battage pubblicitario da fare impallidire scrittori ben più blasonati. Sono sicuro che, però, avrà un grande successo, specialmente fra i giovani. Sì, perché se a diventare famoso e ricco lui c’è riuscito, chiunque può farcela, anche senza laurea.  


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