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09 luglio 2019
Divina Commedia tra parole e suggestioni

La Divina Commedia, spiegata, passaggio dopo passaggio, contestualizzandola e facendo comprendere le scelte operate da Dante, il senso delle allegorie e i messaggi più o meno eloquenti nascosti in un verso come nella scelta di  una parola, consentono a grandi e piccini di avvicinarsi ad un’opera così complessa, che spesso a scuola viene avvertita come lontana e distante

 


Siamo già arrivati al penultimo appuntamento del ciclo d’incontri sull’Inferno dantesco fortemente voluti dall’Amministrazione Comunale di Maranello.

Davanti alla splendida biblioteca, tra il gorgoglio delle acque delle fontane che circondano il Mabic e sotto un cielo stellato, nell’ambito del giugno maranellese, Dante ha stupito ancora una volta.

Abbiamo avuto modo di immedesimarci con il Poeta, sul colle, quando incontra tre spaventose fiere, poi di restare sbigottiti quando Dante si incammina insieme a Virgilio per entrare nell'Inferno sulla cui porta campeggia questa scritta dal colore scuro. «Lasciate ogne speranza, o voi ch' intrate»; siamo rimasti col fiato sospeso dinnanzi a Caronte e Minosse, descritti in tutte le loro truci fattezze, mentre siamo stati coinvolti nella coinvolgente storia d’amore di Paolo e Francesca, stretti uno accanto all’altro per l’eternità.

Il sentimento che abbiamo percepito fin dal proemio dell’Inferno, è stato un sentimento di paura alla vista di questo mondo sconosciuto. Tale forte emozione provata dapprima nella selva oscura e poi nell'incontro con le tre fiere, viene superato solo grazie all’intervento di Virgilio; ma come ci è stato spiegato, a Dante ripetutamente si ripresenteranno dubbi ed incertezze nei confronti della grande impresa. La sua paura ed il suo timore di non avere le capacità per attraversare l’Inferno di fronte alla terrificante incisione sulla sommità della porta d’accesso, si perpetua sulla barca del traghettatore Caronte dedito al trasporto dei dannati dal Limbo all’Inferno

Dante nei primi canti dell’Inferno ci trasmette questo senso di paura per poi rassicurarci passo dopo passo, fino a trasportarci nella passione di un amore eterno fra i due cognati Paolo e Francesca.

Sono stati momenti di cultura, di musica, di passione, di emozioni e di tormento, quando le parole del Sommo Poeta, nelle letture della Signora Franca Lovino, hanno catturato i presenti per portarli nel medio evo, accompagnati dalle melodie provenienti dal violino del Maestro Gen Llukaci

La Divina Commedia, spiegata, passaggio dopo passaggio, contestualizzandola e facendo comprendere le scelte operate da Dante, il senso delle allegorie e i messaggi più o meno eloquenti nascosti in un verso come nella scelta di una parola, consentono a grandi e piccini di avvicinarsi ad un’opera così complessa, che spesso a scuola viene avvertita come lontana e distante

Mi complimento con gli organizzatori, lo staff tecnico del Comune di Maranello e soprattutto con gli artefici di tale successo per aver scelto di divulgare un’opera così importante, rendendola fruibile e comprensibile

Quando la cultura unisce e trasforma una serata d’estate in un momento pieno di magia, i complimenti sono d’obbligo.

Ed allora tutti insieme ci troveremo ancora una volta per questo terzo appuntamento con la Divina Commedia – Ulisse, al MABIC di Maranello, Viale Vittorio Veneto, 5, giovedì 11 luglio alle ore 21,00 per il proseguo del nostro viaggio in compagnia dell’avv. Gian Carla Moscattini, del Maestro Gen Llukaci che col suo incantato violino, insieme alla signora Franca Lovino, ci condurranno nel poema attraverso le letture di alcune parti del canto ventiseiesimo dell’Inferno.

 


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