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12 gennaio 2021
Resident evil alla cinese

Le bugie e i silenzi di un governo antidemocratico troppo spesso dimenticati dalle democrazie del mondo. Chi stringe la mano al dittatore cinese Xi Jinping dovrebbe vergognarsi.

 


Trovo imbarazzante la cappa di silenzio caduta sulla provenienza della pandemia che tanto duramente ha colpito il mondo e continuerà a farlo. In effetti, a distanza di quasi nove mesi dall’inizio, solo nella settimana appena terminata, gli organi d’informazione hanno dedicato un servizio di pochi minuti su quanto avvenuto e sta accadendo in quel grande lager che è la Cina. Per la cronaca, a latere è stato dato anche poco spazio alle notizie delle incarcerazioni dei dissidenti in quel di Hong Kong. Dalla cortina di bambù (variante silenziosa), non trapela nulla e addirittura a sentire dagli organi di ricerca sulle cause di questo virus, si parla di sparizione di dossier riguardanti gli eventi passati. L’idea che il tutto provenga da un pipistrello, è un’ipotesi. Ma che sia stato invece creato in un laboratorio è una teoria non del tutto peregrina. Non a caso, è poi il titolo di questo editoriale che trova un altro punto d’incontro con gli appassionati di quella saga, che è la Regina Rossa: colore della bandiera cinese. Ora, per avvalorare la tesi della creazione in laboratorio, dobbiamo ricordare che anche nelle più evolute democrazie nel mondo esistono speciali settori dediti a combattere eventuali attacchi batteriologi e contemporaneamente a creare nuove armi di distruzione. E’ assodato che il gigante rosso non è una democrazia, né tantomeno un regime tollerante e che trova il proprio nutrimento dal silenzio assenso del suo popolo asservito dalla paura. Il suo strapotere economico, dovuto per altro alla tolleranza non del tutto disinteressata del resto del mondo, può fare sì che questa parte dell’Asia faccia il bello e cattivo tempo senza dovere rendere conto a nessuno del comportamento dei suoi capi, divenuti dal volto rassicurante da quando hanno sostituito la vecchia divisa abbottonata fino al collo, da una più occidentale giacca e cravatta. Lascio, quindi, all’immaginazione del lettore come poteva agire un eventuale tecnico di uno di questi laboratori se anche avesse voluto dare ascolto alla propria coscienza (vedi la povera blogger Zhang Zhan incarcerata da maggio con l’accusa di aver pubblicato “informazioni false”). Possiamo solo vedere persone che disciplinatamente stanno in fila per prendere l’antidoto e recarsi subito dopo al lavoro. Sì, perché alla base di tutto è il profitto, la vera superiorità economica. Non a caso la Cina è l’unica nazione che uscirà dal disastro pandemico più forte di prima. Infatti, le democrazie occidentali e non, subiranno un forte rallentamento, se non un profondo rosso, nel loro conto economico. Senza parlare delle ripercussioni che possono essere l’acquisizione di aziende, e altro, a prezzi di saldo. Alcuni stati l’hanno capito e in qualche modo cercano di porci freno, vedi l’ultimo accordo fatto dall’Unione Europea, ma che a beneficiarne (sentendo persone ben più addentro agli affari economici) non sarà certo l’Italia. Per dirla in breve, siamo cornuti e mazziati.


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