Pubblicità su Bice
FacebbokStampaEmailRiduci caratteriDimensione di partenza dei caratteriIngrandisci caratteri
04 febbraio 2020
Senza idee

Abbiamo appena finito di votare in due regioni che già all’orizzonte si profila una nuova tornata elettorale che, però, in questo caso riguarda tutta la nazione. Sappiamo tutti di cosa di tratta. La riduzione dei rappresentanti del popolo: ovvero, deputati e senatori.

 


L’uscita dei deputati della Gran Bretagna dall’Assemblea dell’UE accompagnati dalle note del valzer delle candele con rappresentanti che piangono e si abbracciano, mi ha ricordato due vecchi e tristi film: uno dei tanti sul tragico affondamento del Titanic e l’altro, dal titolo il Ponte di Waterloo. Mancavano solo i fazzoletti sventolati da parenti e amici come si faceva una volta mentre la nave si staccava dal molo. Tanta ipocrisia. Appena chiusa la porta dietro di loro, i deputati francesi e tedeschi, hanno commentato sottovoce: - Finalmente si sono tolti dai piedi. Ovvero, la torta si divide meglio in due che in tre. E’ probabilmente quello che succederà quando finalmente gli italiani potranno tornare a votare. Intoneranno “l’happy day” vedendo onorevoli e senatori del M5S mollare la poltrona e piangendo, ripresentarsi al loro vecchio lavoro (se mai ne avessero avuto uno), oppure avviarsi mestamente verso i centri per l’impiego a chiedere il reddito di cittadinanza. La gran parte degli italiani, sia essa di sinistra sia di destra, salvo una piccola minoranza di compagni di questi sanculotti e tricoteuses, è sicuro, tirerà un sospiro di sollievo. Fra le tante bizzarre idee e progetti di leggi presentati da quest’accozzaglia arrivata nelle aule parlamentari sull’onda di mal di pancia elettorali dovuti alla cattiva politica (l’astensione del voto in aumento ne è la riprova), c’è quella dell’abolizione di oltre 345 rappresentanti del popolo, sventolata come una grande vittoria della buona politica su quella cattiva, con relativo grande risparmio sui conti dello Stato. Via i mangia pane a tradimento! Via chi ha fatto della politica la propria forma di sostentamento! Parassiti, è il termine più gentile con cui sono definiti chi fa politica. Sarà, però, io non credo che sia così. Comunque, quasi tutti gli attuali eletti di ogni schieramento ideologico, hanno votato compatti questa genialata. Timorosi del mal di pancia degli italiani votanti? Forse! Oppure, più per un tornaconto personale delle segreterie dei partiti? Propendo per la seconda, altrimenti, prima di votare, si sarebbero dovuti dare una nuova legge elettorale basata sui nuovi numeri che usciranno dalle urne, ridisegnando, così, gli attuali collegi elettorali, per vedere che sul territorio ci sia un’effettiva rappresentanza politica. Sì, perché una presenza sul luogo ci deve essere per rendere valido il patto fra l’eletto e l’elettore e, quindi, deve esserci la possibilità di eleggere chi vuoi tu e non chi vogliono loro. Ecco perché una riduzione dei parlamentari doveva essere anticipata da una legge elettorale che invece è ancora da definire, e fa rischiare (da voci di corridoio), che il voto vada solo al simbolo e non al candidato del collegio che stacca il biglietto vincente della lotteria per quel mandato. Candidato scelto dal partito e che t’impone: caso mai, uno o più voltagabbana, come ha fatto la Lega nella circoscrizione di Modena. Inoltre, se l’attuale presenza di rappresentanti di partito non è riuscita a intercettare completamente i bisogni dei cittadini, non è riducendo i fannulloni che si raggiunge il risultato voluto, ma sostituendoli semmai con persone che lavorano veramente sul territorio. Purtroppo come dice Crozza-Briatore: - Ho un sogno… -.


Commenti
Non ci sono commenti.
Numero corrente