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17 novembre 2020
Ci voleva il Covid per far capire l’importanza della Sanità

In tempi non sospetti, come si usa dire, quando il Covid non esisteva né si poteva anche solo immaginare quello che sarebbe successo, avevamo individuato nella  sottovalutazione  della Sanità una grave responsabilità della politica, dei governi che si sono avvicendati, sia di Centrodestra che di Centrosinistra- e dei partiti tutti, nessuno escluso.

 


Chi ci segue avrà avuto modo di leggere molti altri articoli  nei quali si è denunciato più di qualche volta il disinteresse della politica per la Sanità. Lo abbiamo fatto più volte e quando ancora il Covid non esisteva né si poteva anche solo immaginare quello che sarebbe successo. Lo abbiamo fatto quindi, come si usa dire, in tempi non sospetti, perché avevamo individuato in questa sottovalutazione una grave responsabilità della politica, dei governi -sia di centrodestra che di centrosinistra- e dei partiti, tutti nessuno escluso.
A dire la verità, nel 2005, Alleanza Nazionale qualcosa aveva fatto quando Francesco Storace fu nominato Ministro della Salute. Durante il suo breve mandato cercò di inaugurare un nuovo corso, andando a raccogliere in tutt’Italia, regione per regione, le istanze del territorio in materia di sanità e di tutela della salute dei cittadini. Era stato uno sforzo notevole cui ho partecipato in prima persona. Avrebbe dovuto continuare nel tempo ma la fine della legislatura e i contrasti con Fini posero fine a questa operazione.
Nel corso della sua esistenza l’Officina ha più volte riproposto il tema della sanità, toccandone le vaie criticità: l’insufficienza delle risorse destinate ad essa ( il 6% del Pil, si pensi che in Germania è il 12%), dall’aberrazione del numero chiuso a medicina, il ruolo del medico di base di riformare, la riforma delle legge psichiatrica, la lotta alle dipendenze, l’inserimento di una franchigia per le spese minimali, la revisione dei limiti di pensionamento dei medici ecc. Il tutto senza un risultato concreto perché la politica e i partiti hanno continuato ad occuparsi d’altro, ritenendo che gli argomenti non fossero adatti a raccogliere voti o che, al contrario, alcuni, come quello della riforma del ruolo del medico di famiglia o l’introduzione di una franchigia per le spese minimali potesse farne perdere. C’è voluto il Covid per far diventare la sanità l’argomento più importante e per capire quantizzai stato sbagliato trascurarla per anni e continuare a tagliare risorse. Speriamo che quando la buriana sarà passata – dovrà pur passare!- non torni tutto come prima.

 


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