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11 giugno 2019
Su Noa dovrebbe scendere il silenzio...

...per rispetto, per pietà. Ma non può scendere il silenzio sulle cause della depressione che le ha fatto perdere la voglia di vivere, fino a lasciarsi morire. Le violenze sessuali sono da equiparare all'omicidio. Uccidono l'innocenza, la dignità, la possibilità di vivere serenamente la sessualità, elemento naturale e insostituibile della vita. Un reato da punire con l'ergastolo.

 


Si dovrebbe rispettare la scelta estrema di chi non riesce più a sopportare il peso dell'esistenza. Purtroppo, l'informazione e i molteplici canali attraverso i quali viaggia, si sono gettati sulla tristissima notizia della morte di una giovane, poco più che una ragazzine, inguaribilmente  depressa, senza più voglia di vivere, dopo le violenze che hanno segnato la sua vita, dall'infanzia all'adolescenza. Si è invece, scritto e detto troppo. Su Noah dovrebbe scendere il silenzio...

Non deve passare sotto silenzio, invece, mai, la causa, o la serie di cause, che ha portato a perdere la voglia di vivere, a reprimere, fino ad eliminarlo, l'istinto primario, quello della sopravvivenza. Purtroppo, nel caso della giovane olandese, si sta parlando troppo di lei e troppo poco dei motivi che l'hanno portata, alla depressione inguaribile prima e alla scelta di rinunciare alla sua vita, dopo.

Da donna, da madre, sono sconvolta dal pensiero di una giovane vita perduta ... ma non posso e non voglio giudicare questa giovanissima infelice creatura ma chi ha abusato di lei.

Mi è accaduto sovente di scrivere che lo stupro, in un mondo civile, dovrebbe essere equiparato all'omicidio. E, come l'omicidio, sempre in un mondo civile, dovrebbe  essere punito con l'ergastolo.

Una vita per una vita.

So bene che, in particolare parlo per la nostra Italia, ci sono omicidi che incredibilmente vengono puniti con pene irrisorie... Ciò a mio avviso è una forma di inciviltà e di ingiustizia, perchè la clemenza verso i colpevoli è crudeltà e ingiustizia verso le vittime.
Lo stupro è un omicidio, le persone si uccidono in molti modi e la violenza sessuale  è uno di questi : uccide l'innocenza, uccide la dignità, uccide la possibilità di vivere serenamente tutto ciò che concerne la sessualità, elemento naturale e insostituibile della vita.

Una società che si ammanta di elevanti benevoli sentimenti verso i rei, che li giudica con clemenza,  sta comunque commettendo la più vile delle ingiustizie verso la parte debole, verso le vittime.

In questa storia tristissima e in  tutte le altre che sono simili ad essa, disprezzo i colpevoli e chi non ha il coraggio di punirli in modo esemplare queste persone che di umano hanno solo vaghe sembianze. simulacri umani di esseri mostruosi.

Sono contraria alla pena di morte, per motivi etici: mi ripugna l'idea dello Stato che, legalmente, a freddo, uccide, chi pure meriterebbe la morte per le sue efferatezze. Inoltre, la fallacia dei giudizi, gli errori della Giustizia umana, rendono inaccettabile una sentenza inappellabile come è la pena di morte.

Ma per  queste atrocità auspico la pena dell'ergastolo: esso secondo me è la giusta pena per chi si è posto fuori del civile consesso, macchiandosi di crimini senza remissione... Questi sono per me gli omicidi, gli stupri, gli atti terroristici, le stragi politiche di qualsiasi colore. E se, come virtuosamente prevede la nostra Costituzione*, il carcere deve essere deve essere riabilitativo e non punitivo, bene, passando la vita in carcere i delinquenti hanno modo e tutto il tempo di pentirsi.

Senza sconti, senza benefici, senza premi... proprio come le vittime e i loro familiari l'ergastolo del dolore lo pagano sempre per intero.

*Articolo 27

La responsabilità penale è personale.

L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4].

Non è ammessa la pena di morte.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Su Noa dovrebbe scendere il silenzio...

di A.D.Z.

Sbaglia la UE, o siamo noi degli incapaci?

di Massimo Nardi

Poca fiducia nei confronti delle ricette economiche del governo giallo-verde. Però, noi in passato non abbiamo certo brillato per serietà.

Sfera Ebbasta e Guccini come i cavoli a merenda

di Alberto Venturi

Non è vero che lo star system impone le sue regole; lo fa con le mezze tacche che, non potendo giocare competenze speciali, devono sottostare ai voleri del mercato e dei manager, in genere per essere sfruttati come limoni e poi accantonati.

Do we speak English?

di Roberto Gallo

L’Inghilterra è forse il Paese, in termini politici, più importante della comunità europea, anche in considerazione della sponda oltre Atlantico. Dopo  le elezioni europee, terminate le analisi dei risultati, torna di primario interesse la  questione BREXIT che gioca un ruolo di grande rilievo anche per l'Italia.

Dubbi finanziari

di Eugenio Benetazzo

Anche quest’anno con l’estate alle porte ho raccolto ed analizzato la consueta hit parade dei dubbi finanziari che assillano la mente dei piccoli investitori e risparmiatori italiani. Partiamo pertanto da inizio d’anno e cerchiamo di fare un resumè esaustivo di quanto è accaduto e di quali nubi all’orizzonte si stiano avvicinando nonostante la prossimità dei caldi mesi estivi.

Buona settimana e buona lettura del n. 657 - 343


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