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Politica locale e nazionale - 14 ottobre 2011
Eugenia Rossi crede di essere ancora nei Ds

“Se la Rossi ha il vizio di leggere i documenti sappia che io ho il vizio di leggere i giornali e di prestare particolare attenzione alle dichiarazioni. Le motivazioni per uscire dal partito Eugenia Rossi le ha affidate alla stampa locale. Proprio per questo, conoscendo il rischio che comportano certe uscite sui giornali ho voluto chiederle pubblicamente di chiarire la sua posizione. Chiarimento ancora non giunto e allora voglio ricordarle alcune sue parole”. Lo dichiara Silvana Mura, segretario regionale IdV.

“A pagina diciassette della Gazzetta l’otto ottobre si legge: ‘appartengo ad un partito in cui esistono ordini di scuderia tardivi, anzi, diretta conseguenza dell’intervento del capogruppo del Partito Democratico’. Il giorno successivo, invece, a pagina cinque de l’Informazione si legge: ‘il funambolismo dell’IdV locale è davvero sconcertante’ e ancora, mentendo sapendo di mentire, ‘gap di comunicazione da parte del segretario Borghetti, da cui non mi risulta alcun contatto dei miei confronti: non una mail, non una telefonata […] che riguardi la votazione su Atcm’.

Bastano queste considerazioni – spiega Mura – a giustificare la domanda: ma che ci sta a fare Eugenia Rossi nell’Italia dei Valori? A noi serve una risposta, non perché ci interessi avere un consigliere in Comune e men che meno perché chiediamo un assessore, ma perché ci interessa che i cittadini sappiano che fine fanno quelli che vogliono usare l’IdV come un taxi fregandosene allegramente del partito, offendendo i tanti militanti che ne costituiscono il cuore pulsante. Gli stessi che l’hanno vista latitare dalle riunioni di partito e che hanno provato a sapere da lei cosa succedeva in commissione e in comune. Vorrei ricordarle che non sono gli iscritti ad essere a servizio del proprio eletto ma l’eletto a dover rispondere agli iscritti, spero che se ne ricordi nel prossimo partito in cui trasmigrerà.

Un’altra cosa sia chiara prosegue il segretario regionale IdV - : noi non siamo i Ds, abbiamo battaglie troppo importanti per permetterle di farci perdere tempo con giochetti e polemiche sterili, come quelle che l’hanno vista protagonista alla fine del suo percorso in quel partito. Se ha problemi con i suoi ex compagni di viaggio se li risolva personalmente senza giocare sulla pelle della città e dei cittadini. E visto che ritiene, come ha già dichiarato ai giornali, che l’Italia dei Valori si piega alle pressioni di un altro partito allora la finisca di cincischiare e se ne vada, almeno sia coerente con se stessa. Rispetti gli elettori dell’IdV che si sono fidati di lei perché candidata sotto le insegne e con un programma dell’IdV e abbia il coraggio di chiudere così la sua carriera politica. Personalismi, dietrologie e complotti li lasciamo a lei, noi continueremo a pensare al futuro di Modena e dei cittadini. In caso di reato chiederemo alla Regione Emilia Romagna di costituirsi parte civile sulla questione di Ponte Alto perché la politica e le istituzioni si muovano in maniera concreta e tempestiva e soprattutto perché non si spengano i riflettori sull’area e sull’indagine in corso. Intanto presenteremo un'interrogazione all'Assessore all'Ambiente in Regione per avere maggiori chiarimenti”.

 

Ufficio Stampa Idv Emilia Romagna


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