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Politica locale e nazionale - 14 gennaio 2011
Consulenze tagliate, ma come sono stati spesi i soldi, prima?

 Consulenze a pioggia: è sempre stato quanto denunciato in questi anni dai banchi dell’opposizione. Tante iniziative che potevano essere evitate, o studiate con più parsimonia. Patrocini a eventi di dubbia attrattiva per la popolazione, e chi più ne ha più ne metta. Oggi che la crisi lo impone, si scopre che se ne poteva comodamente fare a meno.

Se questa crisi, e i conseguenti tagli, hanno un merito, è quello di aver portato in luce come veniva gestita la spesa pubblica a livello locale. Come le piccole spese quotidiane, rigagnoli di denaro speso, formassero un fiume di denaro che usciva dalle casse del Comune.

La diligenza del buon padre di famiglia avrebbe imposto agli amministratori che si sono succeduti di valutare caso per caso se la spesa era necessaria, a prescindere che il denaro ci fosse: se una cosa non serve, non si compra, perché il risparmio può tornare utile in seguito. Ma questa logica non è stata seguita, e lo vediamo dai tagli alle consulenze, di cui oggi, guarda un po’, si può fare a meno.  

 

Prof.ssa Giuseppina Baggio

Consigliere comunale – PDL Carpi


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