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Collezionismo - 15 novembre 2005
Viva le prime

2krauss.jpgIl collezionismo è un fenomeno che dovrebbe interessare gli psicoanalisti ancora prima che altre categorie di persone, non perché gli psicoanalisti debbano mettersi a collezionare qualcosa, ma perché le molle che spingono l’uomo (e la donna) a collezionare oggetti possono essere rivelatrici della personalità e delle psicosi di ciascuno. Se collezionare è (o può diventare) una forma di ossessione, collezionare fotocamere è un sintomo ancora più preoccupante. Si collezionano gli strumenti che servono per prendere le immagini anziché collezionare le immagini stesse, che poi non sono altro che un riflesso della realtà visibile. Non solo si sostituisce la vita con la sua rappresentazione, ma addirittura si sostituisce la sua rappresentazione con gli strumenti della rappresentazione stessa. E’ un po’ come collezionare pennelli anziché quadri, matite anziché disegni, macchine da scrivere o penne stilografiche anziché libri, e così via elencando. Quando poi all’interno del genere “macchine fotografiche” si seleziona una marca, una tipologia, un formato o un genere, si raggiunge il massimo della perversione. Solo Leica (o solo Nikon, o solo Zeiss) e tutto ciò che è siglato Leitz (o Nikkor o Zeiss) perché il nome conta più dell’oggetto. Solo fotocamere 35mm perché il formato conta più del contenuto. Solo reflex perché l’immagine sul vetro smerigliato è l’unica che rispecchia il concetto stesso di  fotografia. E così via restringendo e sublimando. In tutto questo selezionare e scremare distinguendo il buono (collezionabile) dal mediocre (non collezionabile) si stabiliscono delle priorità in base al nome, alla fama, alla antichità ed alla rarità, e naturalmente si stabilisce una gerarchia basata sul prezzo. Quando il  collezionista è una persona dotata di una intelligenza vivace, e molti collezionisti lo sono, anziché cristallizzarsi su una marca o fossilizzarsi su una tipologia precisa, segue un proprio filo conduttore, opera le sue scelte in base ad un disegno preciso, privilegia un modo di selezionare di cui lui soltanto sembra conoscere i criteri. Qualcuno attraverso la propria collezione vuole fare rivivere una precisa epoca ed un preciso momento storico (le Leica e le altre fotocamere militari della seconda guerra mondiale) oppure un certo clima culturale (le fotocamere Art Deco) e così via distinguendo, confrontando e selezionando. Qualcun altro dotato di spirito darwininano segue un criterio evolutivo mettendo a confronto le fotocamere che hanno segnato un salto nel modo di progettare e costruire fotocamere e di conseguenza nel modo di fotografare. Questi collezionisti cercano di individuare le fotocamere che hanno rappresentato una tappa nel mondo fotografico, una inversione di tendenza, un balzo qualitativo. Si tratta di una ricerca stimolante e che come la maggior parte delle ricerche può cominciare in maniera blanda e pacata per arrivare ad approdare a sponde lontane ed inimmaginabili. Perché anche il piccolo mondo delle fotocamere, in maniera non dissimile dai mondi più complessi che ci circondano, non è un tutto omogeneo che avanza in maniera compatta ma offre un fronte frastagliato, contraddittorio ed articolato, in cui convivono le tendenze più diverse ed in cui le innovazioni non sono sempre seguite dal successo e dalla imitazione. Così non è facile definire le fotocamere più innovative della storia del ventesimo secolo e non ci sono delle scelte scontate, dei dati assoluti, delle certezze incrollabili. La prima fotocamera per pellicola in rullo, la prima con il cambialastre automatico, la prima con il motore a molla, la prima con il motore elettrico, la prima con il magazzino intercambiabile, la prima per film 35mm, la prima per film 16mm, la prima grandangolare, la prima con esposimetro incorporato, la prima con fotocellula al CdS, la prima automatica, la prima elettronica, la prima con specchio istantaneo, la prima con pentaprisma, la prima con telemetro accoppiato, la prima senza leva di carica, la prima autofocus, la prima digitale… L’elenco potrebbe essere lungo e noioso, ma ogni “prima” non è quasi mai la “prima assoluta” ed il primato è spesso conteso da due o più fotocamere. E poi spesso la “prima” e la “seconda” differiscono in maniera tale che anche la “seconda” diventa prima nel suo genere. E poi ci sono le “prime” a carattere locale… la prima 35mm russa (o cinese, o francese, o italiana…), la prima reflex 35mm giapponese, la prima biottica céca, la prima fotocamera indiana o brasiliana, e così via spaziando. Per non dimenticare gli obiettivi, anch’essi caratterizzati da numerose “prime”. Il primo retrofocus, il primo zoom, il primo asferico, il primo con luminosità inferiore a f/2, il primo con luminosità inferiore a f/1, il primo con lenti al lantanio, il primo soft focus, il primo obiettivo in plastica… e così via primeggiando. Una ricerca stimolante ed interessante ma che difficilmente avrà una fine perché ogni tanto salta fuori un prototipo sconosciuto che anticipa di qualche mese o di qualche anno la datazione di un primato, oppureadvocate.jpg si scopre che la prima ad essere annunciata e presentata in realtà è stata messa in produzione troppo tardi ed è stata di fatto superata dalla seconda. Al di là della ricerca del primato a tutti i costi, giocato a volte su documenti controversi (non si è ancora spento il caso Exakta / Sport) rimane importante il ruolo che ciascuna fotocamera ha svolto nella storia non solo delle fotocamere e della fotografia, ma del costume. Piccoli accorgimenti tecnici, messi in atto per migliorare il controllo dell’immagine, dell’inquadratura, della messa a fuoco, della nitidezza, della velocità di otturazione, dell’esposizione. Piccole scoperte scientifiche applicate al piccolo mondo della fotografia, magari una per volta, con l’impiego di nuovi vetri, nuovi materiali, nuove leghe, nuovi materiali fotosensibili, ma soprattutto con l’apporto di idee nuove.  Nell’eterna ricerca del mezzo tecnico in grado di soddisfare le esigenze linguistiche, nell’eterna ricerca dei nuovi linguaggi resi possibili dal progresso tecnologico.


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