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Politica locale e nazionale - 22 febbraio 2011
Il naso lungo di Marino e l’afasia a rispondere di Sitta

Spiace che l’assessore Antonino Marino, per giustificare l’ingiustificabile piscina nel parco, divulghi dati di bilancio scorretti. Infatti non è vero, come lui afferma, che “…il Comune solo cinque anni fa aveva un disavanzo di Bilancio sul nuoto di 500 mila euro, mentre oggi sarebbe solo di 100 mila…”. Secondo gli stessi dati comunali, nel 2009 questo disavanzo ammontava a ben 345 mila euro, oltre tre volte quanto dichiarato dal buon Marino!

Così come non è nemmeno vera l’affermazione che, prima della gestione privata della Dogali, il disavanzo fosse di 500 mila euro, era invece di 308 mila.

Marino addomestica i numeri per giustificare l’ipotesi che qualche privato possa pensare di investire 10 milioni di euro nella realizzazione di piscina e area commerciale nel Parco Ferrari e poi possa ripagare l’investimento anche con gli ingressi alla piscina!

E poiché è improbabile che l’investitore sia Babbo Natale sorge legittimo il timore che a pagare sarà ancora una volta Pantalone, cioè tutti i modenesi. Ciò appare inaccettabile in un momento in cui tagli del Governo ai Comuni mettono in forse anche servizi essenziali per i meno abbienti.

Infine, se proprio questa piscina s’ha da fare, almeno la si collochi dove serve e non in mezzo al più bel parco della città solo perché “… è il luogo preferito dall’investitore”, come dice Sitta. È encomiabile che Sitta promuova gli interventi privati ma dovrebbe anche ricordarsi di essere l’assessore all’urbanistica e di avere quindi il compito di collocare i servizi dove servono. L’area del Parco Ferrari, invece, non necessita di piscine. Dista solo 300 metri da quella dei Vigili del Fuoco, tre minuti d’auto dalla Dogali e 500 metri dalla nuova piscina privata “Virgin” che nascerà a breve nell’ex Direzionale all’angolo fra viale Corassori e via Formigina.

Al contrario i quartieri a sud est, Morane-Vignolese, malgrado il grande sviluppo residenziale previsto, sono totalmente privi di piscine. Perché costringere quei residenti ad attraversare in auto tutta la città per fare una nuotata? A questo riguardo Sitta tace.

Se, come ovvio, gli assessori Sitta e Marino non riescono a rispondere a queste domande, almeno evitino rispettivamente di offendere chi le pone o di giustificarsi con dati scorretti.

 

Ex assessore comunale all’urbanistica

 


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