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Politica locale e nazionale - 16 ottobre 2011
PAL. Oltre al danno, la beffa. Cittadini ingannati e indignati

Non tarda ad arrivare il commento del gruppo “Cittadini per l’Ospedale” che ha raccolto 4.250 firme in due settimane, tra San Cesario e Castelfranco, a sostegno del potenziamento del già martoriato Ospedale Civile: “Non si prepara prima la cornice e poi il quadro, semmai il contrario, - dicono gli “indignados” della sanità - e spesso le migliori opere non hanno bisogno di alcun contorno per essere apprezzate da chi le guarda. Questo è il primo inganno. E, oltre al danno, la beffa. I sindaci del distretto sanitario n. 7 hanno detto sì alla cornice di questo PAL, disattendendo completamente il mandato conferito loro in consiglio comunale e provinciale. Avrebbero dovuto far scrivere, nero su bianco, che l’Ospedale Civile di Castelfranco fosse dotato come ospedale di prossimità al pari di Pavullo, Vignola e Mirandola e che l’automedica e ambulanza prevista per l’area centro sarebbe dovuta partire dal parco automezzi dell’Ospedale Civile di Castelfranco. Invece, anziché lasciare un segno forte e deciso su quel quadro, sono rimasti a bocca chiusa come belle statuine capaci solo di alzare la mano perché il Partito di Modena comanda e le piccole province rispondono in blocco con cieca obbedienza. Tra gli emendamenti al PAL si legge anche di un’ulteriore beffa per il nostro ospedale: già avevamo perso la Riabilitazione Cardiologica, trasferita a Baggiovara, e adesso anche la seconda eccellenza, la Terapia Antalgica, rimasta come unica specialità di questo contenitore sempre più vuoto di contenuti, con l’emendamento n. 6, a pag. 39 votato dalla CTSS di venerdì 14 ottobre, si trasforma in un “primato” da spartire a metà con il Policlinico. Inoltre, l’emendamento che riguarda Finale sulla Casa della Salute conferma chiaramente che la Casa della Salute (prevista anche a Castelfranco entro il 2013) altro non è che un sostitutivo di un ospedale, in quanto (è inciso su questa dorata cornice) “l’ospedale di Finale manterrà i servizi ospedalieri esistenti fino all’entrata in funzione della Casa della Salute”. Fino, e non oltre. E così sarà anche a Castelfranco, ma nessuno adesso ha il coraggio di ammetterlo.

Il sindaco di Castelfranco e i suoi compagni di distretto hanno ignorato oltre 4.000 firme di cittadini che chiedevano ben altro, hanno calpestato le decisioni votate all’unanimità in consiglio comunale, per continuare a fare quel che si doveva fare, firmando quel che si doveva firmare, in barba alla democrazia partecipata: è l’ennesima presa in giro che ci vogliono far passare come una vittoria, mentre continuano a distribuire volantini di eureka sbandierando un successo inesistente che non ha convinto nessuno, forse nemmeno loro stessi”.


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