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Politica locale e nazionale - 23 aprile 2011
25 aprile festa unitaria. Lasciamo da parte gli attacchi gratuiti

Davvero vogliamo ancora una volta, anche quest’anno trasformare una festa di liberazione in un’occasione di parte? Cambiamo tutti insieme mentalità, impariamo dagli errori. Il 25 aprile è festa di liberazione, è il ritorno della libertà in una nazione che ha trovato la strada verso la democrazia. E democrazia è riconoscere il valore dell’avversario, il suo diritto ad esistere e parlare. Polemizzare su un’assenza ad una celebrazione, non è pacificazione, é cercare anche quest’anno lo scontro. Proviamo ad andare oltre. Ricordiamo i caduti per la nostra libertà, il valore della resistenza, dei tanti caduti fra gli alleati che hanno combattuto e sono morti in terra straniera per la nostra libertà. E sviluppiamo la capacità di avere pietà per chi è morto dalla parte sbagliata, avendo rispetto per chi ha comunque perso i propri cari. Questa è pacificazione. E’ uscire finalmente dal muro contro muro. La tradizione crsitiano democratica e liberale in cui mi riconosco ha avuto tanti combattenti nella resistenza che sono morti. Ma per avere un paese libero, dove tutti avessero diritto di cittadinanza: anche gli sconfitti, non solo dagli eserciti, ma anche dalla storia. Pacificazione non vuol dire dimenticare, ma finalmente considerarsi tutti cittadini della stessa nazione, libera, democratica.

 

 Consigliere provinciale - PDL              

 


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