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04 febbraio 2020
Mirandola, Mantovani “Il Museo della città nell’Aula S. Maria Maddalena”

 

La consigliera comunale Pd Alessandra Mantovani ha presentato un ordine del giorno

 

Fare dell’Aula di Santa Maria Maddalena, che già il Comune di Mirandola ha in affitto, la sede provvisoria di almeno parte del patrimonio del Museo della città e un luogo di incontri ed eventi a carattere culturale e turistico a servizio dell’intero centro storico: è la proposta, contenente anche i riferimenti per le possibili fonti di finanziamento, presentata dalla consigliera comunale Pd Alessandra Mantovani con un ordine del giorno appena depositato. Ecco la dichiarazione di Alessandra Mantovani:

 

“La valorizzazione dei beni culturali costituisce una voce imprescindibile del rilancio turistico, civico e commerciale della città di Mirandola. Ebbene, a mio parere, oggi ci sono le condizioni per tentare di far rientrare almeno parte del patrimonio artistico cittadino del Museo della città e per creare nuovi spazi per incontri ed eventi ora che, per qualche anno, la sala del Foyer del Teatro sarà chiusa per l’avvio imminente dei lavori di restauro dell’edificio. Com’è noto, quel patrimonio di dipinti, quadreria, ritratti e oggetti della Famiglia Pico che era conservato presso il Museo della città del Castello dei Pico, dopo il sisma del 2012, ha trovato ricovero presso il Palazzo ducale di Sassuolo. Il suo recupero costituisce una tappa fondamentale del percorso di rinascita urbana e di restituzione alla città della piena vivibilità del centro storico. Almeno una parte dei beni potrebbe trovare una degna sede in uno spazio che è già in affitto del Comune e che si è recentemente liberato. Negli ultimi cinque anni, infatti, l’Aula di Santa Maria Maddalena è stata utilizzata per attività di culto nel centro storico. Nel settembre dell’anno scorso, però, finalmente è stato riaperto il Duomo di Mirandola e, quindi, per l’Aula si può cominciare a pensare a una diversa destinazione. Ne propongo un duplice utilizzo: innanzitutto, si può cominciare a far rientrare proprio nell’Aula parte del patrimonio artistico del Museo della città e, poi, si possono creare le condizioni logistico-operative affinchè l’Aula divenga anche spazio adibito a incontri, attività ed eventi culturali, magari intrecciati con l’esposizione del patrimonio artistico e a mostre temporanee. Insomma, si potrebbe fare dell’Aula un luogo di interesse culturale e turistico a vantaggio del centro storico, comprese le sue attività commerciali, e della città nel suo complesso. L’Aula, infatti, ha già un sistema di allarme fatto impiantare dal Comune. Gli ulteriori lavori necessari a rendere fruibile lo spazio in questa sua doppia veste potrebbero essere finanziati cogliendo le opportunità che la legislazione regionale mette a disposizione delle Amministrazioni locali per la rivitalizzazione dei centri storici e attraverso l’eventuale accesso ai fondi europei e l’auspicabile coinvolgimento di sponsor territoriali. Insomma, le condizioni ci sono, si tratta solo di volerle concretizzare”.


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