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Politica locale e nazionale - 13 gennaio 2011
Lettera aperta al consigliere Aimi

Gentile consigliere Aimi,

 

il problema del sovraffollamento del carcere Sant’Anna e delle condizioni di vita dei detenuti è un tema importante che riguarda i diritti umani e la dignità delle persone, italiane o straniere che siano, ed è triste che lei lo strumentalizzi per polemizzare con il Pd, utilizzando peraltro un linguaggio poco appropriato per chi ricopre il ruolo di vicepresidente dell’Assemblea regionale.

Fino a cinque detenuti per cella, problemi igienici, assenza di percorsi lavorativi e di studio utili per la rieducazione e il reinserimento, corsi di alfabetizzazione che rispondono solo a metà delle richieste, personale di custodia insufficiente. È questa, voglio ricordarlo, la situazione dell’istituto penitenziario modenese. Mi sembra grave definirla ‘di eccellenza’ rispetto ai Paesi d’origine di alcuni detenuti, come se la provenienza da condizioni di povertà e sofferenza ne giustificasse la detenzioni in condizioni lesive dei diritti. La dignità delle persone va tutelata durante la detenzione. È la legge a stabilirlo e il governo dovrebbe garantire strumenti e risorse per renderlo possibile.

Come soluzione dell’emergenza carceri, dramma che riguarda gran parte dei penitenziari italiani, la strada scelta dal governo passa invece soprattutto dalla costruzione di nuove strutture. Ma non basta. È nell’interesse di tutti i cittadini che vengano garantite, a fianco delle misure restrittive, anche opportunità di recuperare effettivamente chi è stato in carcere. È così che si cominciano a fare reali politiche per la sicurezza.

In Emilia-Romagna abbiamo una buona legge (LR n. 3/2008) che, nell’ambito delle competenze regionali, va in questa direzione e mira a favorire il minor ricorso possibile alle misure privative della libertà, nonché il recupero e il reinserimento nella società. Prevede inoltre l’istituzione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà. A breve l’Assemblea legislativa sarà chiamata a nominarlo: il suo ruolo sarà quello di contribuire a garantire i diritti delle persone presenti negli Istituti penitenziari, negli Istituti penali per i minori, nelle strutture sanitarie per chi è sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, ma anche nei centri di prima accoglienza e nei centri di assistenza temporanea per stranieri.

 

Cordiali saluti.

Consigliera regionale Pd

 


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