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Cultura - 29 novembre 2011
“Angeli” Incontri con gli Autori

 

NOTA PER LA STAMPA

Oltre 8.000 visitatori per la mostra “Angeli” di Anna Corsini, alla “Chiesa comunale del Voto”

Giovedì 1 dicembre, ore 18,00, Mario Ventura presenta il Suo libro-novità “Il violino della Plaka” (“Artestampa Edizioni”)

Sabato 3 dicembre, ore 11,00, Roberto Barbolini presenta il Suo libro-novità “Ricette di famiglia” (“Garzanti Editore”)

 

Continua con successo, nella “Chiesa comunale del Voto” di Modena (Via Emilia centro, di fronte a Corso Cavour), la mostra “Angeli” di Anna Corsini. Da sabato 19 a lunedì 28 novembre, oltre 8.000 modenesi hanno visitato la mostra (con punte di 3.200 sabato 19 e domenica 20 ed altri 3.000 sabato 26 e domenica 27 novembre).

La mostra si può visitare fino a domenica 11 dicembre 2011 (tutti i giorni feriali dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,30. Sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 19,30. L’ingresso è libero, gratuito).

 

Come anticipato, la mostra sarà arricchita da incontri con gli Autori. I primi due , sono previsti per giovedì 1 dicembre 2011 (ore 18,00, Mario Ventura) e sabato 3 dicembre 2011 (ore 11,00 Roberto Barbolini)

L’ingresso è libero, aperto a tutti i cittadini.

 

Giovedì 1 dicembre 2011, alle ore 18,00, la critica letteraria e docente universitaria Rita Monticelli e il giornalista-operatore culturale Roberto Armenia presentano l’ultimo romanzo del vice prefetto vicario di Modena, Mario Ventura, “Il violino della Plaka” (“Artestampa Edizioni”).

L’attrice Franca Lovino legge alcuni brani dal romanzo. E’ presente l’Autore.

Il volume è arricchito da una bellissima introduzione di Valerio Massimo Manfredi , che, tra l’altro scrive: “ Difficile definire quest’opera, difficile descriverla. Libro di un altro libro, forse vicenda circolare, scatole cinesi: la vita tranquilla, torpida di un impiegato tedesco, incapace di seguire la moglie sulla via dolorosa in cima alla quale è crocefisso il loro figlio, drogato, tossico, rinchiuso in un centro di recupero… La Plaka, il violinista magico che suona, non visto, animando una marionetta che suona (finge di suonare), muove l’archetto sul violino. Un nano, ora attivo, ora inerme, metafora del nostro mondo, della nostra sorte, del nostro essere e non essere… In una prosa che descrive se stessa e in questo esercizio funambolico la vicenda metaforica è la vicenda di ciascuno di noi”

Anche in questo nuovo romanzo, Mario Ventura si conferma attento e raffinato cesellatore di caratteri e di personaggi (spesso onirici, simbolici)…. All’insegna di temi metafisici e surreali, sublimati da una scrittura cromatica e iperbolica, che si ispira al realismo magico , riuscendo a raccontare l’incredibile in modo credibile per cui, come sottolinea Sergio Zavoli per Federico Fellini, “il solo, vero realista è il visionario” .

 

Sabato 3 dicembre 2011, alle ore 11,00, Roberto Barbolini presenta il Suo ultimo romanzo, “Ricette di famiglia” (“Garzanti Editore”). Introduce e modera il dibattito Roberto Armenia

“Ricette di famiglia” è un bellissimo, coinvolgente e divertende romanzo, in cui si fondono sapori, sentimenti e buona cucina della nostra terra. Come sottolinea l’Autore, è un “libro odoroso di cucina emiliana e ricordi modenesi”, che si sviluppa all’insegna della memoria (Borges scrive che “l’uomo è fatto in gran parte della sua memoria”) , all’insegna del “vivere all’emiliana” e della “stramberia del quotidiano” nel ritratto di una famiglia borghese della nostra terra… Non mancano neppure i riferimenti a Modena (vista e raccontata anche come la capitale del vampiro), Formigine, Montale né i riferimenti ai cibi poveri ritornati di moda come il gnocco fritto. E’ anche un bellissimo libro all’insegna della musica, della lirica e, naturalmente, delle figurine Panini… Secondo il critico de “La Gazzetta di Parma”, Giuseppe Marchetti, è il “libro più bello” di Roberto Barbolini . “Ricette di famiglia” è l’autobiografia di una generazione, dove l’Autore “ama ciò che racconta con il sapore delle cose buone che in Emilia si preparano per la tavola e soprattutto si sente che la sua vena narrativa s’immerge in un tessuto di memorie e di ricordi, di voci, personaggi e ambienti che formano la sua vita e alla vita ritornano  con il gusto e l’arte di una profonda simpatia..”


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