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30 luglio 2020
Welfare. Aula approva il piano per gli alloggi Erp: in arrivo 10 milioni


Polemiche dalle opposizioni. Lega-FdI-Fi: "Si investono pochi soldi". Costa (Pd): "Queste risorse sono un primo passo"
 

L'Aula approva il piano straordinario 2020-2022 sul recupero e assegnazione di alloggi Erp, con l'astensione delle opposizioni. L'obiettivo della Giunta, a detta dell'assessore al Welfare Elly Schlein, "è assegnare almeno un terzo degli alloggi attualmente sfitti e che hanno bisogno di manutenzione. Ci aspettiamo una coda lunga della pandemia e dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro". Per questo, sono stati stanziati 10 milioni di euro per i primi interventi del 2020.

Ma il provvedimento non convince le minoranze. Simone Pelloni (Lega) ha sottolineato come "tra la narrazione del provvedimento e l'effettiva efficacia ci sia un sostanziale discostamento. Oggi si parla di 10 milioni solo nel 2020, non 10 milioni per ogni anno". Secondo Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia) "a vedere i dati froniti dall'osservatorio regionale, il patrimonio Erp è di oltre 55 mila alloggi e poco più di 49 mila occupati, gestiti da 90 percento da Acer. Si tratta di 7 mila alloggi liberi, immaginiamo cosa ci vorrebbe per sistemare gli alloggi, altroché 10 milioni".

Dalla maggioranza, Andrea Costa (Partito democratico) spiega come "questi 10mila euro sono un primo passo, che arriva subito dopo l'emergenza. Il 60 per cento delle famiglie che oggi occupano i 49 mila alloggi di edilizia pubblica ha redditi sotto i 7.500 euro e il 34% tra i 7.500 e i 17.500 euro". Per Valentina Castaldini (Forza Italia) "ci dovrebbero ringraziare per l'apertura di credito che stiamo dando. Questo è un pacchetto di cui si sa poco, non parlerei di grande politica edilizia". Per Michele Facci (Lega) "è una misura che spalmata sull'intero territorio regionale non sposta più di tanto. Non sappiamo i criteri con cui le risorse verranno distribuite". Igor Taruffi (ER Coraggiosa) evidenzia: "Quando ci ritroveremo a parlare del bilancio 2021, misureremo le parole e i fatti di ciascuno. Dopo sei mesi dall'insediamento, se contiamo le misure messe in campo possiamo fare un lungo elenco. Dieci milioni di sicuro non risolvono tutti i problemi, ma sono aiuti concreti, arrivati anche in tempi rapidi". Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini) rimarca come "fra gli effetti post Covid c'è anche l'aumento del numero delle persone che avranno bisogno di un alloggio", per questo la ritiene una misura importante, come Federico Amico (ER Coraggiosa) che ritiene che "si va verso l'uscita dalle fragilità, dunque è un intervento che deve essere salutato con positività". Ma per Michele Barcaiuolo (Fratelli d'Italia) "non c'è alcun tipo di visione, portare avanti questo provvedimento come se fosse un toccasana non è corretto". Per Silvia Zamboni (Europa Verde), infine, "il problema è quello delle risorse, ma auspichiamo che aumentino".

L'assessora Schlein ha replicato che "ci siamo risposti a una domanda semplice: cosa è realisticamente possibile fare, vista la pandemia? L'obiettivo di questa misura è far entrare le famiglie negli alloggi entro febbraio 2021. Avremo tempo e modo di intervenire sulla legge, ma il tema era mettere subito in campo risposte efficaci. Non pensiamo alle mura degli alloggi, ma pensiamo ai 500 nuclei che avranno una casa".


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