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Politica locale e nazionale - 02 febbraio 2011
Circoscrizioni: non cancellatele

Luciano Vecchi, Stefano Bonaccini e Palma Costi primi firmatari di una proposta di risoluzione presentata in Consiglio regionale

 

Il Pd dice no all’abolizione delle circoscrizioni nei Comuni con popolazione inferiore a 250PD[1].JPG mila abitanti e chiede che il governo riveda le disposizioni contenute nella finanziaria 2011. La richiesta è contenuta in una proposta di risoluzione presentata oggi in Consiglio regionale (primi firmatari i consiglieri modenesi Luciano Vecchi, Stefano Bonaccini e Palma Costi).

“La scelta del Governo centrale di abolire le Circoscrizioni – spiegano in una nota i tre consiglieri regionali del Pd – oltre ad essere in contrasto con l’art. 5 della Carta Costituzionale, che riconosce e valorizza le Autonomie locali, è in stridente contraddizione coi valori della Trasparenza, della Partecipazione e della Sussidiarietà”.

I consiglieri regionali del Pd hanno aderito all’appello del Comitato Nazionale delle Circoscrizioni di Decentramento Amministrativo Comunale, cui aderisce pressoché la totalità dei Comuni d’Italia colpiti dalla scelta del governo. Nella nostra Regione tale provvedimento coinvolgerà tutti i Comuni Capoluogo di Provincia – salvo Bologna – ed è previsto che decorra già dal rinnovo delle Amministrazioni locali della prossima primavera, che riguarda circa un quarto della popolazione regionale.

“La Partecipazione democratica al governo dei territori – sottolinea il consigliere Luciano Vecchi – oltre che patrimonio consolidato della nostra Regione, è una reale risorsa per la politica e la democrazia e garantisce maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano i quartieri delle nostre città. Ancora una volta il governo Berlusconi dimostra di essere il più centralista della storia recente d’Italia, cercando di annullare ogni autonomia locale e ogni esperienza di partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano. ”

La risoluzione, che verrà discussa nella prossima sessione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, chiede, tra l’altro, che il governo riformuli le norme in questione per salvaguardare l’autonomia degli Enti locali e della loro facoltà di organizzare il Governo cittadino in base alle esigenze del proprio territorio indipendentemente dal numero degli abitanti e che venga istituito un Tavolo di confronto con il Comitato Nazionale delle Circoscrizioni. Si richiede poi alla Giunta regionale di procedere all'adozione degli strumenti normativi più opportuni per garantire la partecipazione dei cittadini alle scelte di rappresentanza già dai livelli più vicini alle comunità quali sono le Circoscrizioni.

 


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