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20 maggio 2019
Affidamenti e consulenze decise in periodo pre-elettorale: 500mila euro in due mesi

CINZIA FRANCHINI: “LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL COMUNE? A SPESE DEI CITTADINI. IL CONSENSO CONDIZIONATO DA AFFIDAMENTI E CONSULENZE 500.000 EURO ELARGITI IN PERIODO ELETTORALE”

Centosettantamila euro erogati per  pagare 44 rapporti di consulenza o collaborazione stipulati negli ultimi due mesi.

Centotredicimila euro erogati con determine nel solo mese di maggio a 50 associazioni e polisportive per le loro attività o anche singole iniziative, con particolare attenzione per circoli ed iniziative Arci, vicini alla sinistra e politicamente vicini all’amministrazione.

Duecentomila euro per prolungare di un anno, e senza bando e senza rendiconto del precedente progetto, la convenzione con l’associazione casa delle donne e Marta e Maria per il progetto Oltre la strada per il contatto ed il recupero delle donne vittime della tratta e della prostituzione di strada.

Altri diecimila euro per non meglio specificate attività svolte sempre dall’associazione Casa della donne e trentottomila euro per prolungare e potenziare il servizio di informazione al pubblico gestito all’interno dell’anagrafe dalla società cooperative Mediagroup, già titolare di un appalto da 3,2 milioni di euro per la gestione dei servizi di informazione e relazioni con il pubblico del Comune e 22.000 euro all’Anpi.

Ammonta a circa 500.000 euro la cifra calcolata da Modena Ora, ed erogata dal Comune di Modena nel periodo elettorale vigente per gli enti pubblici, a partire dal 25 marzo, a soggetti di diverso tipo. Associazioni, circoli, polisportive, soggetti privati. Una cifra elaborata per difetto in quanto riguardante due mesi per quanto riguarda le consulenze, e solo un mese, quello di maggio, relativo a delibere e determine.

“Siamo alle solite” – commenta Cinzia Franchini, candidata sindaco Modena Ora. “L’amministrazione uscente, pur nella legalità ma nell’assoluta e deprecabile inopportunità e scorrettezza politica, utilizza strumenti e risorse pubbliche a favore di soggetti e centri di potere, in alcuni casi controllati da persone politicamente vicine, e di fatto per generare o consolidare, pur indirettamente, consenso elettorale. Con un doppio vantaggio politico. Oltre ad un potenziale consenso elettorale, spesso gli appalti e gli affidamenti concessi riguardano un lasso di tempo di un anno e più, capace di vincolare il sindaco che si insedierà dopo il 26 maggio agli effetti di scelte politiche compiute dall’amministrazione precedente. Una prassi deprecabile per fare campagna elettorale e generare consenso a spese dei cittadini, che denunciamo e che modenesi devono sapere. Un modo di agire politicamente discutibile già emerso nel gennaio scorso quando la giunta decise con un atto unilaterale di spostare tre giornalisti in servizio all’ufficio stampa del Comune, compreso il capo ufficio stampa, a scadenza di contratto, sotto le proprie dirette dipendenze, per il periodo elettorale. Un modus operandi che evidentemente continua nel pieno della campagna elettorale e in modo politicamente scorretto nel periodo in cui il Comune, concluso il Consiglio comunale, dovrebbe attenersi allo svolgimento delle funzioni ordinarie”.

“Un sistema– prosegue Franchini -  funzionale nei fatti al consenso elettorale, che non si limita soltanto a finanziamenti a soggetti più o meno vicini o avvicinabili politicamente all’amministrazione in carica, ma anche ad altri tipi di vantaggi. Come l’ultimo concesso proprio nelle ultime settimane al colosso Cooperativo della ristorazione Cir, che ha chiesto e subito ottenuto, senza alcuna eccezione, la proroga dal 31 marzo 2023 ai successivi sei anni, ovvero fino al 31 marzo 2029, dello stabile di proprietà del Comune con sede in via Papa Giovanni XXIII a Modena, con la motivazione di avere bisogno di garanzie per potere ammortizzare i costi per interventi di ammodernamento allo stabile stesso. E’ difficile non pensare che tali concessioni, in periodi elettorali, non diventino funzionali, anche se non esplicitamente, a generare consenso. Se Modena Ora sarà scelta per entrare in Consiglio comunale o al governo della città chiederà di bloccare in toto e rivedere tutte le procedure adottate in questo periodo elettorale e che abbiano effetti di almeno un anno. Introducendo norme che impediscano di affidare ed appaltare servizi di grossi importi e per lunghi periodi prima delle elezioni”.


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