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Politica locale e nazionale - 30 marzo 2011
Bilancio, ok dall’aula dopo una seduta di oltre 9 ore

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato la manovra con voto favorevole di maggioranza, astensione di Mpa e Udc e voto contrario di Pdl, Lega Nord, Modenacinquestelle.it e Idv. 

 

Un bilancio che "non rilancia la città", "non riduce gli sprechi", "non punta sull'ambiente". Così si sono espressi i consiglieri di opposizione nel dibattito sul bilancio di previsione del Comune di Modena. I gruppi Pdl, Lega Nord, Modenacinquestelle.it e Idv hanno votato contro, mentre Mpa e Udc si sono astenuti, ritenendo "convincenti" le relazioni del sindaco Giorgio Pighi e dell'assessore al Bilancio Alvaro Colombo.

Per il Pdl ha esordito il capogruppo Adolfo Morandi: "Questo - ha detto - non è il bilancio di lacrime e sangue descritto dalla maggioranza. Si danno le colpe allo Stato fingendo di non vedere che i dirigenti Hera tengono più agli azionisti che ai cittadini. In città manca quella sana competizione che renderebbe più efficienti i servizi e si continua a proporre una politica vecchia".

Olga Vecchi si è chiesta "come si arrivi a 12 milioni di tagli se quelli dello Stato ammontano a 6 milioni e mezzo di euro e quelli della Regione a 1 milione e 200 mila. L'Amministrazione - ha affermato - potrà comunque accedere al fondo di 3 milioni di euro già stanziato per i Comuni che hanno il bilancio in ordine, ma intanto fa stringere la cinghia alle imprese posticipando i pagamenti". Andrea Galli, citando i conservatori americani, ha dichiarato: "Dobbiamo cominciare ad ‘affamare la bestia', togliendo risorse a un settore pubblico sprecone. Ci sono molte città amministrate peggio, il dramma è che noi siamo in stagnazione". Galli ha inoltre elencato alcuni sprechi e ha concluso: "I soldi pubblici vanno utilizzati con più riguardo".

Michele Barcaiuolo ha chiesto se "i tempi lunghi di approvazione del bilancio si debbano alle contraddizioni nel Partito democratico. Questo bilancio - ha detto - non dà un vero slancio alla città, non taglia gli sprechi, non cambia la gestione dei servizi. Per la famiglia, poi, non si fa abbastanza: nelle tariffe più figli hai e più paghi". Sandro Bellei ha parlato "da uomo della strada, che usa l'automobile", affermando: "I voluminosi incassi delle contravvenzioni dovrebbero essere tutti utilizzati per la viabilità, la qualità delle strade e la rete semaforica. Pensiamo al semaforo di viale Ciro Menotti con via Emilia Est: se riescono a passare più di 4 macchine ogni verde offro la cena all'assessore Sitta, e non dal comune amico Ermes, ma dal premiato Bottura".

Stefano Barberini, Lega nord, ha parlato di "scelte politiche dettate non dalla passione ma dalle circostanze, da meccanismi di potere e da concatenazioni di eventi, difficilmente comprensibili ai cittadini. Noi - ha concluso - siamo mossi dalla passione e non dalla voglia di arrivare a sederci su una certa poltrona". Nicola Rossi ha citato il Comune di Reggio, "che ha tagliato circa 7 milioni di euro dalla spesa corrente, mentre noi siamo rimasti intorno al milione". Rossi ha eccepito sui costi dei musei: "La cultura - ha detto - non dovrebbe avere disavanzi così grandi. Dal federalismo fiscale - ha concluso - Modena beneficerebbe con circa 55 euro pro capite in più ogni anno".

Secondo Davide Torrini, Udc, "il rapporto tra cittadini e servizi sta mutando, ma non solo per la crisi. Oggi - ha detto - bisogna guardare all'efficienza oltre che alla qualità. Il patto di stabilità è applicato in modo iniquo, ma gli enti locali devono imparare ad agire in un quadro di risorse calanti". Nella dichiarazione di voto, Torrini ha motivato l'astensione definendo "politicamente convincenti" le relazioni sul bilancio.

Astenuto anche Sergio Celloni, Mpa, che ha detto: "Nonostante le difficoltà la macchina comunale può ancora essere propositiva. Alcuni sprechi andrebbero tagliati, privatizzando servizi che assorbono milioni di euro. Servirebbe più meritocrazia nei confronti di associazioni e cooperative, più stanziamenti per le imprese, meno aumenti di tariffe per le famiglie. Il giudizio è critico - ha concluso - ma con un'apertura".

Eugenia Rossi, Idv, ha chiesto "interventi contro il riciclaggio, perché lo slittamento dei pagamenti non metta in difficoltà le imprese sane. L'intervento-salvagente della Fondazione cassa di risparmio non mi tranquillizza, c'è ancora poca chiarOcezza sulle consulenze e si continua a svendere il patrimonio. La nostra - ha concluso Rossi - è una città destinata al declino".

Per Vittorio Ballestrazzi di Modenacinquestelle.it, "sono positivi l'investimento sulla Polizia Municipale e la lotta all'evasione. Negativo l'aumento della tariffa rifiuti: è solo l'1,9%, ma con gli utili di Hera sarebbe stato meglio evitarlo. A Hera bisognerebbe chiedere la raccolta porta a porta e più indennizzi per l'inceneritore".

 


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