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Sanità - 08 luglio 2011
Pal: “Un piano che mette al centro il cittadino”

Claudio Pistoni, coordinatore del Forum Sanità del Pd, commenta la proposta per il nuovo Piano Attuativo Locale che le due Aziende sanitarie hanno elaborato, insieme all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ecco la sua nota

 

«E’ un Piano che mette al centro il cittadino,  adattando l’intero sistema sanitario alle sue esigenze, che sono di avere un’assistenza di qualità, pubblica, con il maggior grado possibilità di appropriatezza e sicurezza e il minor disagio possibile in termini di spostamenti.

Partivano da una rete di servizi sanitari di qualità e la sfida era quella di renderla ancora più aderente a una domanda che, nel frattempo, è mutata. Nonostante il dibattito si sia concentrato quasi esclusivamente sul dualismo Policlinico-Baggiovara, neanche fosse una lotta tra “concorrenti” a caccia di spazi di mercato, la realtà è che la sanità non significa solo ospedali. Come la stragrande maggioranza dei cittadini sa bene, l’ospedale – per fortuna – è il luogo cui ricorrere in casi eccezionali. Ma c’è tutta una serie di prestazioni e richieste che, invece, riguardano la quotidianità dei cittadini, incidendo quindi sulla loro qualità di vita, ed è su queste che si è concentrata l’attenzione del Pal, ampliando in modo significativo l’offerta di servizi e, soprattutto, semplificando le modalità di accesso.

Nelle Case della Salute, autentica novità di questo Piano, il cittadino troverà un punto fermo, un riferimento chiaro 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, anziché doversi attrezzare autonomamente per trovare risposta ai propri bisogni, dalla banale iniezione per il parente malato fino alla medicazione, cosa per quale finora era in un certo senso “costretto” a rivolgersi al Pronto Soccorso, con tutti i disagi e le attese del caso.

Le cassandre paventavano la chiusura degli ospedali periferici, facendo leva sulla paura delle comunità locali: la proposta di Pal dimostra che non era vero, e i cittadini potranno verificare di persona che l’offerta di servizi messa in campo dal Pal non solo non impoverisce i territori, ma anzi li rende più forti, nel segno dell’equità, perché non ci sono cittadini di serie A e di serie B.

Il percorso che ha portato i tecnici delle due Aziende sanitarie e dell’Università a disegnare le nuove proposte per la rete sanitaria provinciale è stato all’insegna della trasparenza e della partecipazione. Credo che nessuno possa dire che “i medici non sono stati ascoltati”, perché è proprio dal confronto con loro che sono nate queste soluzioni. Certo, anche ai medici, così come a tutti gli operatori della sanità, pubblici e privati, è richiesto adesso uno sforzo straordinario per rendere il nostro sistema pienamente efficiente, nonostante i gravi tagli ai bilanci e al personale della sanità.

La situazione economica è nota a tutti, e le anticipazioni sulla manovra del governo, anche in materia di spesa sanitaria, non fanno presagire nulla di buono. Nonostante questo, si è scelto di non tagliare nulla sul fronte dei servizi utili, realizzando economie laddove non c’è una ricaduta per i cittadini, e prevedendo un sistema di monitoraggio in grado di garantire con la massima trasparenza come vengono spesi i soldi pubblici».

 

ufficio stampa Pd Modena


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