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Politica locale e nazionale - 22 novembre 2011
Diritto di cittadinanza: “Bene Napolitano”

Il Presidente è tornato sul diritto di cittadinanza per i bambini nati in Italia da immigrati

Nelle scuole modenesi fino a due anni fa erano 4600 i ragazzi nati da genitori stranieri  

 

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è tornato oggi sulla questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati auspicando che il Parlamento se ne faccia carico al più presto. Un plauso alle parole del Presidente della Repubblica arriva da Elena Gazzotti, consigliera provinciale del Pd e prima firmataria di un ordine del giorno approvato in Consiglio a sostegno di due leggi d’iniziativa popolare per il diritto di cittadinanza e di voto amministrativo.

“Ha fatto bene Napolitano – dichiara Elena Gazzotti – ancora una volta il Presidente interpreta in modo magistrale il ruolo di garante della Costituzione e dei diritti di tutti gli italiani, indipendentemente dal sesso, dalla religione e dal colore della pelle. Gli stranieri che vivono, lavorano, studiano e pagano le tasse nel nostro Paese devono sentirsi parte integrante della comunità nazionale e non cittadini di serie B come vorrebbe la Lega. E’ questa la base di una vera integrazione: formare cittadini responsabili, titolari di diritti e di doveri, che partecipano a pieno titolo alla vita della città e della nazione.

Fino a due anni fa – prosegue la consigliera provinciale del Pd – erano iscritti alle scuole modenesi 4.600 ragazzi nati a Modena da genitori immigrati. Modenesi a tutti gli effetti, dunque, ma privi di cittadinanza italiana. Come ha detto il segretario Bersani in occasione del voto di fiducia al governo Monti: vanno a scuola e parlano italiano ma non sono né immigrati né italiani. E’ una vergogna”.

I firmatari dell’ordine del giorno in Provincia chiedono che i nati in Italia da almeno un genitore residente in Italia da un anno siano cittadini italiani (su richiesta), a maggior ragione coloro che nascono in Italia da genitori stranieri nati in Italia. Per quanto riguarda il diritto di voto, chiedono che il diritto di elettorato attivo e passivo nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni venga esteso agli stranieri in possesso del permesso di soggiorno da almeno 5 anni.

L’ordine del giorno impegna inoltre la Provincia di Modena a sostenere la campagna “L’Italia sono anch’io”, per il diritto alla cittadinanza e al voto amministrativo, promossa nel 150° anniversario dell’Unità di Italia. A sostegno della campagna è nato un comitato modenese formato da una trentina di associazioni alle quali se ne stanno aggiungendo delle altre.


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