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11 giugno 2019
"BANDO PARCHEGGI MEDIOPADANA, RIBASSO ECCESSIVO: LA REGIONE VIGILI"

 

 

"Il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato in questi giorni la classifica provvisoria della gara per le opere di completamento ed ampliamento del parcheggio della stazione ferroviaria Mediopadana il cui importo a base d’asta è di poco meno di 3 milioni di euro. Ebbene, prima risulta una società, Paeco srl con sede nel comune di Garaguso di Matera, con una offerta economica con ribasso del 35%. Visto il ribasso palesemente anomalo, valutato tale anche dal presidente della commissione aggiudicante che di fatto ha sospeso il bando, vorremmo sapere dalla giunta regionale se non ritiene che il metodo di assegnazione basato in modo preponderante sul maggior ribasso, non sia ormai insostenibile in quanto tende a falsare il mercato impedendo la reale concorrenza e portando le aziende a bruciare denaro, tempo e cantieri". Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli in una interrogazione a risposta scritta al presidente Bonaccini sul bando vinto dalla Paeco di Matera con una riduzione del prezzo base del 35%, contro il 9,2 di Cfc e il 5,6 di Sicrea che avevano un'offerta tecnica con un punteggio più alto. 

"Ricordo in particolare che l’articolo 45 del Codice degli Appalti, identifica gli operatori economici che possono partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici e che i criteri di aggiudicazione di un appalto devono garantire la reale concorrenza e non conferiscono alla stazione appaltante un potere illimitato, anzi, vengono ben identificate le tipologie delle prestazioni e le modalità di valutazione ed assegnazione dell’appalto - continua Galli -. Non solo: l'articolo 97 del Codice degli appalti, stabilisce che le stazioni appaltanti possono richiedere spiegazioni sui prezzi o sui costi proposti nell’offerta agli operatori economici se queste appaiono anormalmente basse in base a metodologie di calcolo e di valutazione indicate nel medesimo articolo. Per questo è necessario anche che la Regione si faccia promotore di una iniziativa volta a limitare l’uso di queste modalità nei limiti concessi dall’attuale livello di autonomia regionale, al fine di rendere più veloci e trasparenti le procedure di assegnazione dei futuri appalti pubblici".


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