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Politica locale e nazionale - 08 ottobre 2011
Lettera aperta del segretario regionale dell'IdV Emilia Romagna, ad Eugenia Rossi.

Cara Eugenia,

sento la necessità di chiarire la situazione venutasi a creare a Modena negli ultimi giorni. Sottolineo che si tratta solo degli ultimi giorni proprio perché scaturita esclusivamente dalla vicenda del voto sulla fusione di Atcm in Seta.

È per me inaccettabile e profondamente offensivo, e così per ogni singolo iscritto, militante e simpatizzante, che si insinuino pressing del Pd sull’IdV; e pensare che in genere siamo noi dell’Italia dei Valori ad essere accusati di fare scomode pressioni nei confronti degli alleati al fine di garantire il rispetto dei cittadini e di percorsi politici più trasparenti ed efficienti!

L’Italia dei Valori dal 2009 persegue una politica coerente, in città e nel resto della provincia, con le proprie linee programmatiche e politiche senza guardare alle maggioranze e alle facce dei nostri alleati o avversari, pur con la lealtà al programma di mandato sottoscritto. Questo, sono convinta, è un elemento di forza e non di debolezza, come invece lo è il costante perseguimento di una battaglia personalistica condotta sotto le insegne di partito senza alcun interesse per la collettività e per il futuro del territorio.

Ho personalmente e politicamente sostenuto, e con me il partito tutto a partire dal coordinatore provinciale, ogni tua posizione che fosse coerente con il programma della candidata sindaco dell’Italia dei Valori Eugenia Rossi. Ho sostenuto anche l’ultima posizione espressa su Ponte Alto che reputo giusta e necessaria per far luce sulle troppe ombre che caratterizzano il tipo di urbanistica e di progettualità della città a Modena.

Con la medesima onestà intellettuale, però, non posso e non voglio permettere ad un eletto dell’Italia dei Valori di infischiarsene beatamente delle linee politiche del partito. Indicazioni che sono state motivate e comunicate tempestivamente nel corso delle settimane precedenti il voto, oltre ad essere state discusse durante le riunioni di coordinamento provinciale alle quali hai deciso deliberatamente di non partecipare. Assenze e disinteresse che pesano ancora di più considerando che la fusione avrebbe dovuto vederti più attiva con il partito per definirne e condividerne la posizione, proprio perché tema non presente nel programma elettorale del 2009.

Voglio però tranquillizzarti, e in tutta sincerità ho ancora più premura di tranquillizzare i cittadini modenesi, sull’assoluta inesistenza di pressioni del Pd nei confronti dell’IdV. Pressioni che onestamente non avrebbero alcuna influenza ed efficacia su di me, sfido chiunque a sostenere il contrario!

D’altra parte non le ebbero nel 2009 quando iniziammo il nostro percorso e non le hanno oggi. È irrispettoso, questo sì, insinuare che l’IdV, Borghetti o la sottoscritta siano così morbidi e modellabili da permettere alle dichiarazioni di Trande o di qualsiasi altro esponente del Pd di piegarne l’azione, il pensiero e il volere politico. E per favore, smettiamola con il pensare che tutto ruoti intorno ad un singolo individuo per il quale tutti, e dico tutti in città, sembrano volersi spremere le meningi per ‘eliminarlo’ politicamente.

Strano è che chi, come te, siede in consiglio grazie alla fiducia accordatagli dalla sottoscritta e dal partito che mi fregio di rappresentare dica oggi che lo stesso partito e la stessa persona si facciano comprare per ricomporre un quadro politico. Lo stesso quadro nel quale l’IdV già da due anni riesce a gestire senza alcun problema l’anomalia che ci vede alleati con il Pd in provincia e all’opposizione in città. Non abbiamo alcun motivo per cambiare idea fintanto che l’amministrazione comunale proseguirà sulla medesima linea contro cui ci siamo opposti nel 2009.

Le nostre battaglie contro la terza linea dell’inceneritore, quelle sulla piscina al Parco Ferrari, quelle per l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta non solo su Modena città ma in tutti i comuni della provincia, sulle zone F, sulla tutela e la salvaguardia del verde pubblico e sull’edilizia popolare, sono chiare a tutti e mi fa specie che tu dica il contrario.

Sulla terza linea dell’inceneritore, inoltre, ci tengo a ricordare per dovere di cronaca e per evitare di prendere in giro i cittadini, che non solo non si sono avuti voti, tantomeno favorevoli da parte dell’IdV, ma che la nostra posizione in Provincia è stata contraria e tuttora lo è all’eliminazione del tetto degli speciali, così come del suo aumento. In particolare su questo aspetto, colgo l’occasione per ribadire che l’IdV continuerà la sua azione in vista del Piano provinciale per la gestione dei rifiuti (Ppgr).

Per quanto riguarda, invece, la posizione di Galli in merito all’abrogazione delle province, non mi interesso alle chiacchiere quando poi capita, come successo al vicepresidente, a dispetto di quanto da lui stesso espresso, di autenticare parte delle firme da noi raccolte, le stesse firme che invece la consigliera comunale di Modena non ha avuto modo, tempo o voglia di raccogliere, con buona pace dell’impegno a ridurre i costi della politica e garantire anche così una politica più vicina al cittadino.

Con questo ti invito a valutare la tua posizione nel partito che ti ha permesso di essere eletta e che, a detta tua, non sembra più essere lo stesso tanto da svendersi per un ‘piatto di lenticchie’. Noi dell’IdV continueremo a stare dalla parte dei cittadini, a lottare perché Modena non venga inghiottita dal cemento e perché ci sia un vero diritto alla casa. L’IdV di Modena continuerà le sue battaglie per tutelare il verde pubblico e per garantire lo sviluppo di una città sostenibile e a misura di uomo. Nel frattempo, così come promesso, continueremo ad avere i riflettori accesi sui possibili conflitti di interesse, sugli appalti ammantati dalle nebbie della mala politica e sulle situazioni che non risulteranno cristalline. Lo faremo con o senza di te, con o senza la maggioranza, di fatto, con o senza un eletto nelle istituzioni.

 

Il Segretario Regionale IdV Emilia Romagna


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