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Economia - 20 dicembre 2011
Vendite natalizie:un primo bilancio

“Andamento certamente poco positivo anche se al momento non si registrano crolli vertiginosi”

Tengono gli acquisti di libri, pc portatili, alimentari tipici e smart phone. Meno spazio sotto l’albero dei modenesi per giocattoli, abbigliamento e preziosi

 

“Non è andata male i primi 10-12 giorni di dicembre, poi le vendite sono rallentate ed ora procedono un po’ a singhiozzo. Confidiamo in questa settimana prenatalizia ma soprattutto sull’ultimo week end”. Il commento quasi unanime che arriva per voce degli operatori del commercio, anticipa quello che è al momento il trend delle vendite natalizie in città e in provincia. La crisi pesa sul portafoglio dei modenesi. Secondo il primo bilancio tracciato da Confesercenti Modena, che ha monitorato circa un centinaio di esercizi commerciali attivi sul territorio provinciale, “La situazione pur non essendo positiva risulta migliore rispetto a quanto ci si attendeva. Difficile però trarre una unica tendenza vista la forte diversificazione di risultati tra le diverse categorie come anche all’interno di ciascun settore. Più corretto forse parlare di situazione a macchia di leopardo, in cui però il segno meno rimane predominante”.

 

I settori analizzati

Sotto la lente sono finite circa un centinaio di imprese associate a Confesercenti operanti in 10 diversi settori: alimentare, giocattoli, libri, profumi, abbigliamento, elettronica di consumo, telefonia, elettrodomestici, gioiellerie ed infine bar e ristoranti. Tre invece le domande sottoposte ai titolari al fine di sondare al situazione: qual è stato l’andamento delle vendite rispetto all’anno precedente, quali i prodotti più richiesti e quali invece hanno subito la maggiore contrazione.

 

L’andamento dei singoli settori

La stabilità nelle vendite viene dichiarata dal 40% degli intervistati, il calo invece ha prevalso in 6 casi su 10, mentre nessun esercizio ha segnalato un incremento del volume degli affari. I settori in cui l’andamento è migliore sono l’alimentare, l’elettronica di consumo, i libri, l’abbigliamento intimo e gli accessori moda. In calo l’abbigliamento tradizionale, le vendite di televisori ed elettrodomestici in genere, il settore della gioielleria probabilmente penalizzato dalle quotazioni dell’oro e quello dei giocattoli dove a tenere sono solo i prodotti più pubblicizzati.

 

I più venduti

Analizzando invece le diverse merceologie più vendute, tra gli alimentari spiccano quelli legati alla tradizione del Natale e della nostra provincia: zamponi, cotechini e tortellini che continuano ad essere un classico sulle tavole di modenesi per le feste, come del resto panettoni e spumanti italiani. C’è una certa rinuncia da parte dei consumatori nell’acquisto di pesce in generale e vini pregiati ed esteri. Andamento in linea con il Natale 2010 anche per i commercianti che operano nel campo dell’elettronica: i pc portatili, soprattutto quelli di piccole dimensioni, sono tra i prodotti maggiormente acquistati. Per gli elettrodomestici invece, i televisori segnano una forte contrazione del 20% rispetto lo scorso anno quando influiva sulle vendita l’arrivo del digitale terrestre. Si arenano gli acquisti di grandi e piccoli elettrodomestici (impianti stereo, aspirapolvere, frullatori, etc.) e telefoni cellulari di fascia media e bassa sostituiti dai nuovissimi smart phone.

Tra i settori che registrano un andamento stabile rispetto al 2010 troviamo quello dei libri, dove best seller e grandi autori risultano essere le tipologie più vendute, mentre dopo il boom dello scorso anno calano in maniera decisa le vendite di libri di cucina. Nella profumeria invece si assiste ad una polarizzazione degli acquisti: aumenta la fascia alta di prodotto, crolla quella intermedia, mentre aumenta leggermente la richiesta di prodotti a costi ridotti. Quanto all’abbigliamento, ad eccezione dell’intimo che si mantiene in linea col 2010, la situazione è di forte difficoltà con cali che si aggirano mediamente intorno al 15%. Si salva il settore degli accessori moda che conferma il trend dello scorso anno.

Nei pubblici esercizi infine, confermata la tendenza registrata già nel dicembre 2010 cioè quella di una diffusa abitudine a mangiare fuori casa nel periodo natalizio, compresi i giorni di Natale e Santo Stefano: numerose infatti le prenotazioni già arrivate nei ristoranti, complice anche la rinuncia da parte di molti modenesi a trascorre le festività in vacanza, soprattutto all’estero. In calo invece oltretutto in modo esponenziale le cene aziendali solo in certi casi sostituite da catering richiesti sul luogo di lavoro.

“Nonostante le previsioni negative e la difficile situazione economica diffusa - sottolinea Confesercenti Modena - non si sta verificando l’atteso crollo dei consumi. Ad una settimana dal Natale commercianti e gestori di pubblici esercizi evidenziano nel 40% dei casi una tenuta dei volumi registrati lo scorso anno nonostante il contesto decisamente negativo. Le piccole e medie imprese commerciali rappresentano ancora un punto di riferimento importante

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