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Ambiente - 13 dicembre 2005
Notte sul Daintree river. Un posto speciale

Daintree  river.jpgCapita nell’arco della vita di trovarsi in posti veramente speciali, posti magici che resteranno impressi nella mente e nel cuore.

Il nostro alloggio è una specie di capanna sulla cima di alte palafitte, fatta di canne di bambù con il tetto di foglie intrecciate.

Siamo nella foresta pluviale australiana, non lontano dalle sponde del Daintree River, un grosso fiume nel nord del Queensland .

Immersi fra le fronde degli alberi sentiamo il profumo della terra umida e del legno bagnato, i fruscii fra le foglie, gli stridi , i canti e tutti i suoni della foresta che vive intorno a noi.

A sera, dopo il tramonto, un signore dalla barba bianca, con l’aria del vecchio lupo di mare, ci accompagna in una breve emozionante avventura.

Su una piccola barca scivoliamo veloci sull’acqua liscia del fiume.

La notte è scura, c’è solo una piccola fetta di luna crescente e un’infinità di stelle luminose.

Passiamo sotto un ponte dove una colonia di pipistrelli dorme appesa a testa in giù, sperando di non disturbarli e che non si alzino in volo.

Tutto tace, con la lama di luce della nostra torcia elettrica tagliamo l’oscurità: ecco, c’è stato un fruscio fra la vegetazione della riva, un grosso coccodrillo è scivolato nel fiume, abbiamo appena fatto in tempo a vedere gli occhi illuminati e subito è scomparso.

Guardiamo l’acqua immobile, sappiamo che è appena lì sotto, ma è bastato un attimo perché nulla indicasse la sua presenza.

Alla luce della pila vediamo,poi, due piccoli uccelli che dormono vicini su un ramo, passiamo oltre in silenzio, una tartaruga riposa sulla riva; procediamo ancora, tesi a cogliere ogni minimo movimento, ogni rumore.

Ed ecco, in una radura fra la foresta fitta e la riva del fiume, due grossi coccodrilli e poi un altro ancora, restano immobili, impassibili, sembrano addormentati, meglio non avvicinarci troppo, pochi animali sono più infidi e imprevedibili.

Procediamo in un silenzio quasi irreale, c’è solo il fruscio della barca che va, sembra che tutto dorma, ed è ormai notte fonda quando anche noi rientriamo lassù nel nostro “nido” fra gli alberi.


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