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25 ottobre 2005
P.C. ed ex P.C.I.

Leggo su Repubblica un giudizioso articolo del professor Pietro Citati redatto contro Oriana Fallaci, “nuova Giovanna d’Arco che commette troppi errori”. Ha ottenuto udienza dal Papa la Fallaci, e poiché il Pontefice, sottolinea il professore, riceve tutti gli esseri umani, dai più reietti ai miserabili, dagli empi ai malati di mente, anche la Fallaci, sottintende con sottile arguzia l’esimio cattedratico, appartiene a tale categoria. Poi prosegue con altre delicatezze consimili.

Non è necessario rispondere alle considerazioni grossolane e faziose (non mi pare delicato gratificare la Fallaci d’esser “ignorantissima e bugiardissima”) che il professorone ha espettorato su Repubblica essenzialmente per due motivi:

il primo: non è possibile ribattere ad ogni latrato che viene da quella sponda attraverso i propri canali mediatici: non basterebbe il tempo e non servirebbe a nulla: chi sostiene tesi precostituite per fini di esclusivo e sordido interesse politico, non è certo disposto a riflettere o a recedere di fronte ad argomentazioni oggettivamente coerenti. La galassia rossa[1], nonostante tutto ciò che è accaduto e accade, ha deciso che la Fallaci nuoce ai suoi interessi di bottega e Le ha dichiarato guerra.

E gli ordini del mandriano si eseguono senza discutere.

Il secondo: al cattedratico in questione ha già risposto esaurientemente l’autorevole penna di Vittorio Feltri nel “fondo” di sabato 3 settembre.

Tuttavia, tuttavia qualcosa bisognerà pur dire. Capisco che in questi anni di profondo smarrimento ideologico, crollato anche il Muro che sosteneva le loro utopie, i sinistri e rossi strateghi provino ad aggrapparsi a tutto, impiegando anche i sapientoni che si prestano al gioco.

Il loro ragionamento è questo: se anche alcuni cattedratici sostengono le nostre verità rivelate, il popolo si convince.

Quali “verità rivelate”?

Perbacco! Le solite: sbandierate, urlate, scribacchiate.

Ma noi limitiamoci a quelle espresse nell’articolo:

-        “ …. Il papa non è, come noi cerchiamo penosamente di essere, una persona per bene. La Chiesa Cattolica non è un´associazione di virtuosi: né la fede ha molto a che fare con la morale comune e la civiltà politica .”

-        “….. Nel Corano e nella tradizione islamica, Cristo non muore sulla croce. Ma questa è un´idea cristiana. In un periodo attorno o poco dopo l´ottanta dopo Cristo, lo stesso in cui presumibilmente venne scritto il Vangelo di Matteo, una parte dei cristiani (non certo gli eredi di Paolo) credeva che Gesù Cristo fosse un grande angelo, disceso in terra attraverso i cieli. Sulla terra aveva rivestito l´apparenza di un uomo; e in croce era morto il suo doppio, mentre Cristo «stava lì vicino camuffato e irrideva i suoi persecutori».

Questa è davvero tragicomica  e dà la dimensione della vacuità in cui si trova l’estensore dell’articolo: fa il paio con la storia di Zosimo narrata dal suo illustre compagno  L. Canfora: che si può rispondere a simili sciocchezzuole? Se trovassero un pezzo di carta su cui sta scritto che Gesù Cristo morì di freddo mentre scalava il Cervino, oppure che ha sposato l’Apostolo Giovanni che in realtà era una donna, non esiterebbero a scrivere un trattato per il popolo. Sono solo facezie da avanspettacolo di periferia. Totò li avrebbe fulminati con una battuta: “- Ma mi faccia il piacere!”

Così tuttavia, il popolo rosso si abbevera e si convince vieppiù (mi par d’essere il professor Mirabella) che gli altri, intendo coloro che non sono di sinistra, sono tutti ignoranti e deficienti.

Se la suonano e se la cantano.

Professore, tutto ciò è desolante: torni ad occuparsi di aoristi, di supini e di incunaboli. È sconfortante constatare che una persona tutto sommato preparata come Lei, si abbassa a codeste  siffatte capziosità, rivestendosi solo di ridicolo. Ma mi faccia il piacere!


[1] C on il termine  “rosso” e relative declinazioni, si identificano, oltre ai comunisti duri e puri, anche le propaggini affini: verdi, arcobalenisti, girotondini, animalisti, diessini, pacifisti, ulivisti, no global, ex-maoisti, ecologisti, trotzkisti, ambientalisti, gaysti, femministe, laicisti, querciaioli, buonisti, atei, disobbedienti, catto-comunisti, abortisti, anarchici, vetero-comunisti, relativisti, leninisti, asinellisti, marxisti, brigatisti (i famosi compagni che sbagliano) … etc. etc. etc.


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