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Politica locale e nazionale - 28 dicembre 2011
Diamo il benvenuto a Marino tra i “rondisti”

Stappiamo una bottiglia di spumante non in anticipo su capodanno, ma per salutare l’approdo, meglio tardi che mai, di Marino su posizioni “rondiste”. Abbiamo appreso dai giornali, infatti, che l’assessore alla sicurezza si è dovuto piegare alla realtà dei fatti, vale a dire alla necessità di chiedere l’aiuto dei cittadini per controllare il parco XXII Aprile, nota terra di nessuno che l’amministrazione ha lasciato in balia di balordi e sbandati. E consideriamo la cosa a tutti gli effetti come una nostra vittoria.

Marino evidentemente ha preso atto del fallimento di tutta la sua politica sulla sicurezza, basata su tante belle parole ed eruzioni di buonismo ma su pochi fatti e privi di una reale incidenza.

Adesso è costretto a riconoscere che le ronde forse sono una soluzione. Ma per salvare la faccia evita di chiamarle con questo nome e soprattutto, per non rischiare di perderne il controllo politico, si rivolge a militanti di partito di comprovata fedeltà e disciplina. Ecco allora spuntare il solito Toni, già consigliere comunale del PD, che con la sua associazione Viveresicuri svolge spesso mansioni “di fiducia” per l’amministrazione.

Ma a noi va bene così! Se Marino emerge un po’ dal suo torpore e comincia a copiare le nostre soluzioni ai problemi, Modena e i modenesi ne possono solo trarre giovamento.

Ad ogni modo noi è da settembre che effettuiamo periodiche passeggiate nei parchi cittadini, senza pubblicità e a nostre spese, e di sicuro non smetteremo. Vorrà dire che se ci capiterà di incontrare il buon Toni, gli offriremo anche il caffè.

Il segretario cittadino della Lega Nord per l’indipendenza della Padania


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