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Cultura - 29 novembre 2005
Ricchi contro poveri, poveri contro poveri, poveri contro ricchi.

ricchezza.jpgSembra un gioco di parole, ma da sempre è una realtà che possiamo osservare in ogni parte del mondo, a volte con sussulti di grave violenza che sfociano in vere e proprie rivoluzioni mentre a volte si manifestano con la tacita visione di mani tese a chiedere l’elemosina.

Parigi è in fiamme e non solo; le rivolte sono ovunque sul pianeta, rivolte di povertà, di malcontento sociale, anche se i problemi sociali non saranno mai risolti se i poveri e i ricchi non s’istruiscono vicendevolmente nell’amore e nella saggezza.

Senza l’amore, i ricchi faranno sempre delle sciocchezze e così i poveri senza saggezza resteranno sempre nella loro miseria.

Si era predetto che nella New Age i poveri si sarebbero riconciliati coi ricchi e questi, a loro volta, avrebbero chiesto pareri ai poveri più esperti nel superare le difficoltà della vita.

Molti imprenditori e ricordo un grande uomo come Enzo Ferrari, qualche volta hanno saputo chiedere il consiglio di un operaio e sono così stati fautori di grandi realizzazioni e grandi affari.

Quelli, al contrario, che non hanno manifestato amore ed interesse per i poveri, spesso, e la storia ce lo insegna, sono stati massacrati.

Non c’è successo senza la partecipazione dei poveri.

Anche Cristo diceva che gli ultimi saranno i primi e primi saranno gli ultimi; egli conosceva bene la legge della carne.

I ricchi sono come gocce d’acqua che scendono dal cielo sulla terra e divengono prima o poi poveri, poi da poveri saliranno nuovamente evaporando in cielo e divenendo nuovamente ricchi.

Se si osserva una persona che ha successo si dovrebbe cercare di scoprire il segreto di tale successo; sarà molto più vantaggioso che criticarlo o ancor peggio demonizzarlo. In tal modo non ci si creerà un carma negativo potendo avere successo.

La legge del Carma è perfetta; è solo la nostra mancanza di comprensione che ci porta all’intolleranza ed alla rivolta. Le ragioni di uno venuta sulla terra in forma di povero o mendicante è da ricercarsi nel comportamento di vite passate; costoro sono stati ricchi nel passato ed hanno commesso ingiustizie e generato sofferenze verso altri esseri bisognosi, creando magari leggi ingiuste, che oggi, come poveri, si rendono conto di non poter accettare tanto da ribellarsi. È proprio attraverso il male che essi stessi hanno dettato e veicolato che possono verificare se si sono comportati bene o male nel passato.

I poveri sono i miliardari del passato e sono scesi sulla terra per apprendere una grande lezione: quella della saggezza.

I ricchi attuali non sono nati in famiglie ricche a caso, ma perchè nelle vite passate avevano aiutato altre persone ed avevano vissuto con lealtà.

La giustizia cosmica non sbaglia nel donare all’essere umano ora ricchezze materiali, ora intellettuali e spirituali.

Ogni ricchezza si raggiunge solo attraverso gli sforzi ed i sacrifici.

Se oggi un ricco vive in modo sconsiderato, prima o poi (nella prossima incarnazione) perderà tutto e nascerà mendicante. La Grazia Divina ha dato ricchezza e potere ai ricchi perché possano evolversi nell’amore manifestando benevolenza e compassione verso quelli che sono più infelici e disagiati.

Da qui nasce la concezione che il vero ricco è colui che dona amore, perché ha il vero bene dentro di sé: l’amore. Il povero ha la possibilità invece di divenire saggio perché la legge della sopravvivenza lo costringe ad osservare tutto ciò che accade intorno alla sua esistenza e a trovare il modo di vivere sempre più qualitativamente e spesso non immaginando sufficientemente, studia e divora informazione.

I poveri spesso divengono dei grandi ricercatori non sono mai sazi di sapere. Divenendo via via saggi diverranno anche ricchi, se nulla faranno per seguire il sentiero della conoscenza e della saggezza non otterranno che ripetere la lezione della vita da poveri. Questa è la “legge della equanimità”. Và detto che ci sono poi le eccezioni: cioè che non tutti i poveri nel passato si sono comportati in modo scorretto: alcune anime molto evolute scelgono di nascere nella povertà per non accollarsi la responsabilità legata alla ricchezza, per non avere quindi troppe seduzioni a regredire così spiritualmente. Troppa ricchezza spesso rende molto labili i caratteri e non si segue alcuna disciplina spirituale concedendosi tutti i piaceri senza discernimento. Così è la morte precoce e la decadenza e abbrutimento dell’anima. Se i poveri diventeranno ricchi senza la saggezza come supporto della loro vita, diverranno la fotocopia di coloro che stanno combattendo e biasimando. Divenuti ministri o capi di stato non si ricorderanno più di dovere esercitare un potere a favore degli esseri più deboli. Così và di solito la vita, osservata la sua retorica storica. Né la ribellione né la pigrizia possono cambiare il destino o il carma, ma solo con l’amore e la saggezza si realizzerà la nuova era dell’umanità. Basta con la violenza di ogni tipo. Auguri e buon futuro.


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