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Ambiente - 03 maggio 2011
Domeniche in fattoria - Partono l’8 maggio

Alla riscoperta di natura e tradizioni in 27 aziende  

 

Le azione agricole modenesi aprono al pubblico per far conoscere i propri prodotti e l’eccellenze del territorio modenese. Prende il via domenica 8 maggio la 13^ edizione di “Fattorie aperte” che vede quest’anno l’adesione di  27 aziende agricole modenesi.

Promossa dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con la Provincia di Modena e le altre Province della regione, la manifestazione prosegue anche nelle domeniche del 15 e 22 maggio con un programma che permette di vivere un’esperienza davvero originale con tante proposte per una giornata da trascorrere nella natura: dalla visita all’azienda alla degustazione dei prodotti tipici, dai laboratori alle animazioni per i bambini.

«Lo scorso anno - sottolinea Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura – furono oltre tre mila le persone che parteciparono all’iniziativa, un numero ci auguriamo possa aumentare quest’anno anche perché le aziende agricole aperte sono aumentate. Sarà l’occasione – aggiunge Tomei - per adulti e  bambini di osservare da vicino il lavoro degli agricoltori, autentici “custodi” di un patrimonio che intendiamo promuovere e valorizzare soprattutto tra le nuove generazioni. Il calendario ritorna nel mese di maggio dopo che lo scorso anno si era svolto in ottobre».

La guida di Fattorie aperte sarà distribuita nelle edicole, si può trovare negli Uffici relazioni con il pubblico (Urp) della Provincia e dei  Comuni oppure può essere consultata on line: www.fattorieaperte-er.it e www.agrimodena.it. Quest’anno aderiscono all’iniziativa anche il museo del Castagno di Zocca e il museo del Balsamico tradizionale di Spilamberto.

Le visite nelle aziende sono gratuite, ma è consigliata la prenotazione telefonica soprattutto per chi vorrà consumare il pranzo. In ciascuna azienda è possibile acquistare presso lo spaccio i prodotti a filiera corta. Da ricordare in particolare l’Aceto Balsamico tradizionale di Modena, il Parmigiano-Reggiano, i vini Lambrusco di Sorbara, Salamino di Santa Croce, Grasparossa di Castelvetro, il prosciutto di Modena e altre tipicità del territorio quali la Pera dell’Emilia, la patata di Montese, il marrone del Frignano e di Zocca, la ciliegia di Vignola, il mirtillo Nero dell’Appennino modenese e altri prodotti.

 

Cs


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