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Sanità - 23 luglio 2011
Il PAL rischia di mettere in crisi la sanità del nord della provincia.

Leggo con sincera sorpresa le voci di soddisfazione degli amministratori del PD per il depotenziamento dell’ospedale di Mirandola e lo smantellamento dell’ospedale di Finale Emilia, che diventerà casa della salute, quindi niente pronto soccorso, ma punto di primo soccorso, niente urgenze, e solo ricoveri post acuzie, mi pare di intendere. Questo vorrà dire che il Ramazzini sarà sempre più importante per il nord della provincia. Peccato che le possibilità di sviluppo dell’ospedale Carpigiano siano limitate nello spazio e nelle risorse. Ringraziamo la Fondazione per il nuovo Pronto Soccorso, che diventa più che necessario, visto cosa accadrà a Mirandola e Finale, ma riuscirà ad assorbire Carpi l’utenza di Mirandola e Finale che non troverà più soddisfazione? Pensiamo seriamente che i cittadini di Finale andranno a Baggiovara?

Qui a nord il nuovo PAL prevede chiusure senza corrispettivi potenziamenti: se fosse stato previsto almeno a medio termine un nuovo ospedale nella zona nord per gli utenti della Bassa, forse avrei colto una logica in questa riorganizzazione, ma per ora vedo ancora e sempre una provincia che si impoverisce a favore della cattedrale nel deserto di Baggiovara che non riesce a stare in piedi con le sue gambe.  E il Sindaco Campedelli che invece aveva promesso in campagna elettorale la nascita del nuovo ospedale al momento pare non abbia nulla da dire.

 

Consigliere comunale – PDL Carpi

 


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