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Collezionismo - 01 novembre 2005
Una collezione trasversale.

L’idea di raccogliere le reflex 135 “innovative” mi venne dopo avere collezionato,per tanti anni, fotocamere di specifiche marche.
In realtà questo modo di intendere il collezionismo cominciava ad andarmi stretto: dovevo infatti tralasciare l’acquisto di macchine che consideravo ‘importanti’ a scapito di acquisizioni più determinate dalla necessità di completare un determinato marchio, che per un mio reale interesse.
Cominciavo a dubitare se era più importante possedere quella certa variante con una vite in più sul frontale o con la matricola scritta in rosso piuttosto che non, per esempio, acquistare una bellissima Topcon Re Super, autentica boa nello sviluppo del sistema reflex 135.
Inoltre il collezionismo sistematico monotematico dà le sue più grandi soddisfazioni all’inizio del percorso, quando è facile reperire i modelli meno costosi e nelle migliori condizioni, così dopo qualche anno, e qualche decina di fotocamere, bisogna scendere a compromessi, e la ricerca diventa sempre più difficile e meno interessante.
Da queste ed altre considerazioni, nacque un interesse esterno alle tematiche che avevano sino ad allora guidato le scelte dei miei acquisti.
Mi accorsi che in realtà una parte dei modelli di fotocamere innovative già li possedevo, e che erano facilmente integrabili da altri non particolarmente costosi, anzi, considerandone l’importanza storica, sicuramente sottoquotati rispetto al loro giusto valore.
Il piacere di usare fotocamere diverse una dall’altra per concezioni e scelte progettuali, la scoperta delle svariate soluzioni tecniche adottate, alcune delle quali persino commoventi nella loro ingenuità a fronte di altre autenticamente ingegnose, l’uso di ottiche delle più svariate marche, riaccesero quell’entusiasmo che mi pareva sopito.
Così stilai faticosamente una mia lista, supportato da libri e pubblicazioni spesso inesatti, accorgendomi di aver affrontato un tema per nulla definito.
Nonostante da alcuni anni mi dedichi a questa ricerca, ancora il mio lavoro non è completo: spesso certe soluzioni tecniche sono rimaste lettera morta, per esempio l’alimentazione a cellule solari, adottata da un paio di reflex e da una compatta, altre apparentemente banali come il led per l’autoscatto sono invece diventate universali.
Ecco di seguito l’elenco frutto della mia analisi, chiunque desideri contattarmi per aiutarmi in questa particolare ricerca può farlo anche attraverso il mio indirizzo Internet: Max@pianeta.it

Prodotta da:

Modello:

Anno:

 

     Caratteristica peculiare innovativa

 

 

 

 

 

Zeiss Ikon

Contaflex

1930

1

reflex 135 con esposimetro elettrico incorporato, seppure biottica.

Gomz

Sport

1935

1

reflex 135 del mondo ( non è certo ).

Ihagee

Kine Exakta

1936

1

reflex 135 moderna a sistema, prima ad usare la leva di carica.

Pignons

Alpa 1 Viteflex

1943

1

reflex con telemetro vero accoppiato all'ottica.

Pignons

Alpa Prisma Reflex

1945

1

a pentaprisma, assieme a Contax S e Rectaflex.

Gamma

Duflex

1947

1

specchio ritorno istantaneo, con otturatore a tendine metalliche, diaframma semiautomatico.

Web Pentacon

Contax S

1949

1

a pentaprisma , assieme a Alpa e Rectaflex.

Web Pentacon

Praktica

1949

1

con innesto ottiche intercambiabili a vite 42x1.

Rectaflex

Rectaflex 1000

1950

1

a pentaprisma e telemetro di Dodin incorporato nel vetro messa a fuoco.

Ihagee

Exakta Varex

1950

1

a pentaprisma intercambiabile.

Pignons

Alpa 4, 5, 6

1952

1

tutte e tre prime in pressofusione di alluminio.

Web Pentacon

Contax E

1953

1

ad esposimetro incorporato non accoppiato a tempi e/o diaframmi.

Zeiss Ikon

Contaflex 1

1953

1

reflex 135 ad otturatore centrale.

Seroa

Mecaflex

1953

1

ed unica reflex 24x24 ad ottiche intercambiabili.

Asahi Pentax

Asahiflex II B

1954

1

nipponica con specchio ritorno istantaneo sincronizzato sull'otturatore

Ihagee

Exakta Varex VX

1954

1

con ottiche semiautomatiche a preselezione e carica esterna.

Tokiwa

Firstflex 35

1954

1

reflex 135 ad otturatore centrale ed ottiche intercambiabili.

Web Pentacon

Praktina FX

1955

1

con winder ( a molla ).

Zeiss Ikon

Contarex 1

1958

1

con esposimetro incorporato accoppiato ai diaframmi.

Braun

Paxette Reflex

1958

1

automatismo AE a priorità di tempi, però ad otturatore centrale.

Zunow

Zunow

1958

1

Stop Down automatico, con specchio a ritorno istantaneo.

Voigtlander

Bessamatic

1959

1

ad adottare uno zoom (Zoomar 36-82), ottica intercambiabile.

Nippon Kogaku

Nikon F

1959

1

con motore elettrico e campo inquadrato al 100%.

Konishiroku

Konica F

1960

1

con otturatore fino ad 1/2000 e Syncro Flash a 1/125

Sito

Savoyflex auto

1960

1

Auto AD con esposimetro al selenio accoppiato, otturatore centrale.

Zeiss Ikon

Contaflex Super B

1962

1

come Savoyflex ma con in più le informazioni visibili nel mirino.

Minolta

SR-7

1962

1

con esposimetro CDS e scala di misurazione nel mirino.

Wirgin

Edixa Electronica

1962

1

reflex 135 AE con controllo automatico elettrico dei tempi.

Nikon

Nikkorex Zoom 35

1962

1

reflex 135 con ottica Zoom (43-86:3,5) incorporata non intercambiabile.

Olympus

Pen F

1963

1

reflex 135 mezzo-formato 18x24.

Topcon

Re Super

1963

1

con esposimetro TTL a tutta apertura e simulatore elettrico del diaframma.

Pignons

Alpa 9 D

1964

1

a lettura esposimetrica TTL  Stop Down.

Asahi Pentax

Spotmatic

1964

1

con esposimetro TTL tutta apertura e simulatore elettrico diaframma.

KMZ

Zenit 5

1964

1

con winder elettrico incorporato, non rimovibile, con leva di carica.

Zeiss Ikon

Contaflex Super BC

1965

1

Auto TTL ed informazioni complete nel mirino.

Canon

Pellix QL

1965

1

con specchio fisso semitrasparente.

Web Pentacon

Praktica Electronic

1966

1

con otturatore controllato elettronicamente +  tempo lungo fino 30 sec.

Konishiroku

Konica Autoreflex

1966

1

Auto AE a priorità dei tempi non TTL.

Mamiya

Sekor 1000 DTL

1968

1

con lettura esposimetrica a scelta tra spot o media.

Konishiroku

Konica Autoreflex T

1968

1

Auto AE a priorità dei tempi con esposimetro TTL.

Web Pentacon

Praktica LLC

1969

1

con simulatore elettrico  della chiusura del diaframma.

Zeiss Ikon

Contarex SE

1968

1

Auto AD a priorità dei diaframmi però con accessorio esterno.

Yashica

TL Electro X

1969

1

con riferimenti luminosi nel mirino e otturatore eletronico continuo.

Wirgin

Edixa Electronic TL

1971

1

con spia luminosa lampeggiante per segnalazione autoscatto.

Olympus

OM 1

1972

1

reflex 135 compatta di tipo professionale.

Asahi Pentax

ES

1972

1

Auto AD a priorità dei diaframmi senza accessori esterni.

Chinon

M 1

1972

1

con dispositivo specifico per effettuare doppie esposizioni.

Nippon Kogaku

Nikkormat EL

1972

1

con blocco memoria di lettura esposimetrica.

Fujica

ST 801

1973

1

con diodi nel mirino per controllo esposizione.

Fujica

ST 901

1974

1

con lettura digitale nel mirino delle velocità di otturazione.

Olympus

OM 2

1975

1

con cellula esposimetrica a lettura riflessa pellicola + esposimetro flash incorporato.

Kyocera

Contax RTS

1975

1

con pulsante di scatto elettromagnetico.

Canon

AE 1

1976

1

dotata di microprocessore per controllo generale.

Minolta

XD 7  ( o XD 11 )

1978

1

automatica multimode.

Kyocera

Contax 139 Q

1978

1

con controllo al quarzo dei tempi di esposizione.

Konishiroku

Konica FS 1

1979

1

con winder elettrico incorporato senza più leva di carica.

Nippon Kogaku

F 3 AF

1980

1

con display LCD e autofocus su modello derivato da sistema.

Mamiya

ZE 2

1980

1

con avvisatore acustico tempi lenti ed autoscatto.

Rollei

SL 2000 F

1981

1

con pentaprisma e pozzetto contemporaneamente + motore incorporato.

Ricoh

XR-S

1981

1

con alimentazione a fotocellule solari.

Asahi Pentax

ME-F

1981

1

Autofocus TTL incorporato nel corpo macchina.

Canon

F1 New

1981

1

con scelta tra tre possibili letture esposimetriche diverse.

Nippon Kogaku

Nikon FM 2

1982

1

con tempo veloce di 1/4000.

Nippon Kogaku

Nikon FA

1983

1

con esposimetro multizonale ( 5 zone di lettura ).

Olympus

OM 3,  OM 4

1983

1

con esposimetro multispot a nove letture diverse.

Minolta

Minolta 7000

1985

1

autofocus moderna a sistema.

Canon

T 90

1986

1

con syncro-flash su seconda tendina.

Kyocera

167 MT

1987

1

con auto-braketing.

Nippon Kogaku

Nikon F 801

1988

1

con tempo veloce di 1/8000.

Ricoh

Mirai

1988

1

bridge camera.

Canon

Ion 600

1990

1

fotocamera magnetica commercializzata.

Canon

Eos 10

1990

1

programmabile con accessorio esterno: lettore di codice a barre.

Canon

Eos 5

1992

1

con autofocus con lettura retinica della zona inquadrata.

Nippon Kogaku

Nikon F 90

1992

1

sensore autofocus a scansione righe verticali.

Minolta

9 XI

1992

1

con tempo veloce di 1/12000.


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