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Politica locale e nazionale - 22 febbraio 2011
Adesso basta

Se avete voglia di parlare della zona Tempio, almeno abbiate rispetto di chi ci vive.

E’ davvero straordinario: tra noi c’è chi nella zona Tempio c’è nato, chi ci risiede da più di un quarto di secolo e chi da ancora più tempo, ma non si era mai accorto ne’ che non sta vivendo nel Bronx – come qualcuno ha detto nei giorni scorsi – ne’ che il problema del quartiere non sono gli immigrati, ma il difficile processo della loro integrazione, come ha sostenuto qualcun altro.

Dobbiamo essere davvero miopi e ottusi, se dal 2007 ripetiamo che in questa zona vi sono dei ghetti commerciali e residenziali che devono essere smantellati e ridistribuiti in tutta la città.

Se non andiamo errati, l’ultimo censimento reso pubblico, ormai parecchio tempo fa, indicava che in quest’area vi era una concentrazione di immigrati pari al 35%, ed esso si riferisce, naturalmente, solo a quelli “regolari”.

Ma evidentemente chi vive in zona Tempio è un visionario quando deve telefonare anche cinque volte in una sera alle forze dell’ordine perché vi sono immigrati che spacciano, perché fanno i loro bisogni ovunque, perché sono ubriachi e litigano facendo cagnara di notte, perché ci sono prostitute straniere sotto casa o perché qualche immigrato decide di “traslocare” nottetempo.

Chi abita in zona Tempio dev’essere proprio fuori dal mondo se non riesce a vendere il proprio appartamento, o quando è costretto a pagare spese condominiali anche per i condomini immigrati morosi.

Ma, adesso che ci sovviene, è dal 2007 che documentiamo quel che diciamo, ed è dal 2007 che collaboriamo con le forze dell’ordine, le quali ci conoscono e sanno che siamo persone oneste.

E allora ci viene il dubbio che chi sostiene le cose citate all’inizio, cose peraltro che siamo abituati a sentir pronunciare da chi specula sugli affitti agli stranieri, non si sia documentato a sufficienza prima di parlare e non abbia compreso che non smantellare i ghetti che sono presenti in Viale Crispi, in Via Piave e in Viale Mazzoni significa solamente contribuire ad accrescere un malcontento tra i cittadini italiani che mai porterà ad un’integrazione con gli stranieri, ma solo a una crescente intolleranza, anche da parte di chi intollerante non lo è mai stato.

E riteniamo che chi ha il compito di amministrare questa città dovrebbe prestare particolare attenzione a ciò, perché sono proprio queste condizioni di malessere sociale che, oltre a determinare un superlavoro delle forze dell’ordine, crediamo possano facilmente costituire un fertile humus per il radicamento della malavita più difficile da estirpare.

Non c’è che dire: dinnanzi a certe affermazioni ci sentiamo proprio rassicurati e in buone mani.


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