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Politica locale e nazionale - 08 novembre 2005
A pensare male…

Si fa peccato, ma a non pensare…è ancora peggio!

Sento molti delusi del centro destra che sconsolati ripetono : anche con un governo di centrosinistra la musica non migliorerebbe.

I delusi dell’altra parte nella sostanza potrebbero ripetere lo stesso concetto.

Rispondo che tutto dipende da cosa stiamo chiedendo. Per migliorare il nostro paese ed il nostro futuro abbiamo bisogno di una alternanza o di una alternativa?

Chiarisco con un esempio: La squadra del cuore non fa punti, rischia la retrocessione quindi eccoci pronti a cambiare allenatore e in più qualche dirigente, un po’ di titolari e molte riserve. Ecco fatta l’alternanza; possono giungere anche dei risultati positivi, questo è utile e aiuta, ma sempre di quel gioco del foot-ball  si tratta perché comunque abbiamo “cambiato” o “ritoccato”, ma non abbiamo “trasformato” nulla, e per questo la musica di fondo rimane la stessa!             
Alternativa: il gioco calcio, ormai incamminato su una deriva ai più poco digeribile vuole passare a sperimentare anche qualcosa di diverso: siamo, con questa conversione, in un'altra dimensione rispetto all’alternanza.

Risultato: in carenza di un po’ di idee chiare, di un po’ di coraggio e convincenti rassicurazioni siamo sicuramente più orientati a scegliere la via all’alternanza che non quella dell’alternativa.

Capisco e concordo con coloro che innanzitutto chiedono e pretendono dalla politica concretezza, fatti e cose che si toccano: sanità che funziona, treni in orario, viabilità ordinata, lavoro, sicurezza sociale e urbana garantita,ma…

Ma queste richieste devono essere conquiste o, in un paese moderno ed efficiente devono diventare normali e obbligate garanzie?

Che il politico sia morale, efficiente e fattivo lo pretendo e non posso più tollerare, auspicare, desiderare o sperare che lo sia.

Quindi dalla politica e dai suoi protagonisti, oggi voglio e pretendo qualcosa di più.  
Voglio dire che, prendendo sempre a pretesto l’argomento trasporti, è giunto il momento che la politica, dopo che fa viaggiare i treni in orario, mi dica cosa intende fare per garantire il paese oltre i grandi progetti di trasporto su mare, cielo, terra e autostrade interstellari!.

Con quali energie e con quali costi potremo permetterci servizi di trasporto sempre più efficienti?

Potremo permetterci in futuro di tutto e di più, o siamo giunti ad un bivio che ci cambierà, se non la vita, sicuramente mentalità ed abitudini?

Al contrario certifico che la sfida tra le coalizioni si fonda su una corsa a chi progetta di più sullo stesso specifico tema, piuttosto che aprire una seria riflessione su dove e verso quale futuro stiamo correndo, verso quale meta vogliamo realmente approdare….

Lo so, è questa una riflessione molto seria, obbligata ed impegnativa, ma che a tutt’oggi non viene ripresa a fondo dai protagonisti della politica.

Non lo fanno non perché siano ingrati, ma perché ancora non sono in grado di formulare una soluzione per noi accettabile.

Eppure il pianeta terra, così come la nostra penisola italica, non sono entità statiche, continuano a muoversi e non aspettano!

Chi ci deve pensare per non arrivare fuori tempo massimo per proporre un nostro futuro più  umano credibile e sostenibile?

Sicuramente non pensarci è più grave che pensare male!


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