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Politica locale e nazionale - 23 settembre 2011
Misure concrete per il bilancio comunale.

Aspettiamo Pighi al varco!

 

La Lega Nord intende proporre la propria ricetta per adeguare il bilancio comunale alla nuova situazione imposta dalla crisi economica.

Prima però una doverosa precisazione per ristabilire la verità dei fatti, continuamente travisata da Pighi e compagnia per bassissimi fini di consenso. La crisi, che è mondiale, sta pesantemente colpendo l’Italia a causa di un debito pubblico in larga parte ereditato dalla Prima Repubblica, quando democristiani e comunisti hanno utilizzato i soldi pubblici per crearsi le loro immense clientele. Quindi se Pighi vuole assegnare delle responsabilità, più che al governo guardi alla storia del suo partito.

Ciò detto, se non si vuole fare la fine della Grecia, bisogna abbandonare gli starnazzamenti isterici e prendere decisioni concrete. Ecco ciò che la Lega Nord chiede alla giunta di fare.

In primo luogo bisogna far dimagrire l’elefantiaca macchina comunale. È inaccettabile che la spesa per i dipendenti sia il 18% del bilancio. Aziende di pari dimensioni non superano il 5/6%. Poi, a fronte di questa struttura sovradimensionata, si scopre che alcuni assessorati si avvalgono di personale esterno lautamente pagato per assolvere a mansioni che possono benissimo fare i dipendenti. Tutto questo ha un solo nome: clientela!

Bisogna poi passare a ridurre fortemente le cosiddette spese discrezionali, che a volte sfociano nell’assurdo. Un esempio fra tutti: i 35mila Euro dati all’Istituto Storico, che altri non è se non la sezione ideologico-propagandistica del Partito Democratico. Anche la spesa del welfare, che è molto superiore a quella di altri comuni di pari dimensioni, può essere limata in alcune componenti legate soprattutto all’accoglienza degli extracomunitari.

Sul fronte delle entrate invece chiediamo un contributo di solidarietà dagli alti papaveri del Comune, dagli ex parlamentari e dai componenti dei cda delle aziende partecipate. Chiediamo che nella parte che eccede i 5mila Euro di stipendio mensile il 50% sia devoluto alle casse comunali.

Un ulteriore risparmio lo si può ottenere utilizzando i rifugiati, che godono di un contributo statale di 46 Euro al giorno per non fare nulla, per lavori socialmente utili quali, per esempio, lo sfalcio e la cura del verde pubblico.

Il Comune deve anche garantire un impegno reale sul fronte della lotta al lavoro nero e all’evasione fiscale, dal momento che eventuali recuperi di denaro da questo settore rimangono al 100% nelle casse comunali. Invitiamo, anzi intimiamo l’amministrazione ad abbandonare la politica del “non vedo e non sento” soprattutto nei confronti di tutte quelle attività gestite da stranieri, quali negozi etnici e phone center, che ora godono di un regime di impunità.

Certo sarà dura, come lo è anche per i parlamentari della Lega al governo impegnati a fare riforme per il ridimensionamento delle spese dello stato riducendo i manutengoli clientelari abbarbicati da anni nei ministeri, i veri nemici di un risanamento dello Stato.

 

il segretario cittadino lega nord Modena per l'indipendenza della Padania


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