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Politica locale e nazionale - 05 dicembre 2011
Scuola, la Provincia cerca mediazione con occupanti

Sabattini: “unica risposta dal Selmi, stop domani”

 

«Mi dispiace che abbiano prevalso le ragioni di pochi rispetto ai diritti di tutti. In un momento così delicato per il nostro Paese, la ripresa del confronto tra gli studenti sarebbe stato un gesto di responsabilità». Il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini esprime «delusione per la decisione degli studenti degli istituti “Corni”, “Guarini” e “Selmi” di non interrompere subito l’occupazione delle loro scuole».

Nella mattinata di lunedì 5 dicembre il presidente, insieme all’assessore provinciale all’Istruzione Elena Malaguti, ha incontrato una delegazione degli studenti dei tre istituti la cui attività da giorni è sospesa a causa dell’occupazione. «Abbiamo voluto ascoltare le loro ragioni, molte delle quali sono condivisibili – spiega Sabattini – ed esprimono il disagio delle nuove generazioni. Tuttavia – aggiunge il presidente – abbiamo ricordato agli studenti che le scuole, in quanto simbolo della cultura e della libertà, sono patrimonio dell’intera collettività e devono essere aperte a tutti. Non è accettabile che siano chiuse con lucchetti o catene, e che a una parte degli studenti sia negato il diritto all’attività didattica».

Quindi Sabattini ha chiesto agli studenti di interrompere subito l’occupazione «per riportare il dialogo e il confronto all’interno delle scuole, offrendo in cambio la disponibilità della Provincia a favorire in ogni modo la diffusione delle ragioni della loro protesta, trasmettendo i documenti  che spiegano i motivi dell’occupazione a tutti i sindaci e consigli comunali del territorio».

Sabattini e Malaguti, quindi, avevano lasciato ai ragazzi il tempo di consultarsi con gli altri studenti presenti all’interno delle scuole, per decidere se accogliere o meno la proposta. «Il rappresentante degli studenti del “Selmi” – spiega Sabattini - ha risposto che l’occupazione terminerà nel pomeriggio di martedì 6 dicembre, e mi auguro che questo avvenga. Quanto agli altri due istituti, non hanno neppure comunicato la loro decisione, venendo meno agli impegni assunti».


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