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Politica locale e nazionale - 23 novembre 2011
Giornata contro la violenza sulle donne

A Modena aumentano i reati di violenza sessuale

 

Crescono a Modena nel 2011 i reati di violenza sessuale contro le donne.

Da gennaio a ottobre di quest’anno le denunce di violenza sessuale sono aumentate del 16 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010 quando si sono registrate 37 denunce in totale nell’arco dei dodici mesi. Il dato è stato fornito dal prefetto di Modena Benedetto Basile al Consiglio provinciale di Modena che ha celebrato, mercoledì 23 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il totale dei reati che hanno le donne come vittime vede in crescita anche le lesioni dolose, aumentate del 17 per cento (283 le denunce nell’intero 2010) e le ingiurie (8 per cento in più sul totale, sono state 364 lo scorso anno). Calano invece del 65 per cento i reati di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile che lo scorso anno erano stati 17. Un aumento significativo è infine da segnalare per le persone denunciate quasi raddoppiate nei primi dieci mesi del 2011 rispetto alle 596 dello scorso anno, e per quelle arrestate, il 30 per cento in più rispetto alle 18 del 2010.

L’aumento dei reati di violenza sessuale è un dato «estremamente preoccupante», afferma Marcella Valentini, assessore provinciale alle Pari opportunità, sulla base del quale è necessario «incrementare ulteriormente le azioni già poste in essere dal Tavolo contro la violenza coordinato dalla Prefettura che hanno già dato buoni frutti come le indicazioni su dove rivolgersi per avere aiuto e gli inviti a denunciare le violenze, ma anche continuare a lavorare, soprattutto sui giovani, per la diffusione di una cultura che metta al centro il rispetto delle altre persone».

Partendo dal presupposto che «gran parte del fenomeno della violenza rimane sommerso perché le donne spesso non denunciano ma giustificano», il prefetto Basile ha sottolineato come invece la decisione delle vittime di sporgere denuncia «abbia un effetto deterrente sugli aggressori. Anche le occasioni pubbliche come questa – ha proseguito il prefetto – contribuiscono a diffondere una cultura che aiuta le vittime a denunciare». E il presidente del Consiglio provinciale Demos Malavasi, auspicando il rafforzamento dell’azione di prevenzione e di pronto intervento, ha osservato che «serve una riflessione profonda da parte di tutti, ma soprattutto degli uomini, per far sì che i rapporti tra uomini e donne siano basati sul rispetto e sul riconoscimento della diversità escludendo la sopraffazione».


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