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Politica locale e nazionale - 07 aprile 2011
Vogliamo una piazza simbolicamente sempre piena di gente.

Dopo la grande manifestazione del 13 febbraio il Comitato “Se non ora quando” presenta il suo programma.

Dopo la grande mobilitazione del 13 febbraio il Comitato modenese “Se non ora quando”, rafforzando le motivazioni che già avevano spinto 1 milione di persone in tutta Italia a scendere in piazza, lancia una nuova forma di mobilitazione, quella della “piazza permanentemente convocata”.

“Contro i sistematici attacchi sferrati alle donne (dalle volgarità alle barzellette fino alla compravendita nei palazzi del potere) continueremo a farci sentire in una mobilitazione permanente” promettono le promotrici che invitano ogni comitato (sono più di 250 ) presente sul territorio nazionale a fare altrettanto. L’intenzione è quella di non disperdere le energie e l’indignazione che ci ha messo in marcia - aggiungono le donne – e tenere fermo l’obiettivo del 13 febbraio, ovvero contrastare  una cultura machista e umiliante che offende le donne e il paese chiedendo le dimissioni del Presidente del Consiglio che questa cultura incarna”.

Sarà una piazza che si allarga a tutta la provincia e a tutti i luoghi. Tutti coloro che vorranno simbolicamente testimoniare la loro adesione potranno farlo indossando una spilla, un nastro, o attaccando un adesivo all’auto, alla bicicletta, al computer in ufficio, all’agenda del lavoro o alla borsa della spesa.

“Pensiamo che le 5.000 persone in piazza il 13 febbraio potrebbero con questa formula anche raddoppiare (in quanti avrebbero voluto esserci e non ci sono riusciti?)”. Una forma tipica dell’agire multitasking femminile: si sarà in piazza mentre si starà al lavoro, in palestra, a casa, al supermercato.

Per un mese a partire dal’8 aprile il presidio fissa un appuntamento settimanale in via Emilia Centro (Portico del Collegio) per informare cittadini e cittadine sui motivi della mobilitazione, per raccogliere nuove adesioni e distribuire i gadget a chi vuole farsi portavoce della protesta.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 8 aprile dalle 16.30 – 18.30 sotto ai portici del Collegio San Carlo. Si replica i venerdì successivi (15,22,29 aprile).

“Intendiamo nei prossimi mesi insistere anche a livello locale su tre temi di primaria importanza raccogliendo lo stimolo del comitato nazionale: lavoro, maternità e informazione - spiegano le donne - e chiederemo al più presto un incontro con i parlamentari e le parlamentari modenesi per avanzare proposte concrete”.

Resta inoltre urgente per il Comitato puntare sulla rappresentanza di genere e farsi promotore di un percorso  culturale che garantisca una presenza più consistente all’interno della classe dirigente, nei partiti, nei cda delle aziende, ai vertici delle istituzioni culturali e dei media.

Per nuove adesioni mandare una mail a senonoraquandomodena@gmail.com. Per ulteriori informazioni  www.senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com

 


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