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13 dicembre 2005
“Il Naviglio di Bereguardo” a cura di Leonardo Pagani.

naviglio.jpgL’Ing. Giorgio Morosi, una vera forza della natura, dal viso aperto, sincero e simpatico, uomo di grande prestigio e cultura, ha spiegato il perché della volontà di voler valorizzare questa parte del Parco Ticino: "Alcuni storici – afferma – ritengono che si sia dato inizio ai lavori di escavazione del Naviglio di Bereguardo nel lontano 1420 sotto Filippo Maria Visconti, altri nel 1457 sotto Franceso Sforza, e rappresentò una grande opera idraulica irrigua e di navigazione pluri-funzionale realizzata nel ducato di Milano, perciò non sarebbe stato giusto continuare ad ignorare il degrado in cui versava e che maggiormente sarebbe andato incontro il Naviglio senza un intervento adeguato. Il percorso del Naviglio di Bereguardo che nasce a Castelletto d’Abbiategrasso e finisce, appunto, a Bereguardo, ci induce al ricordo di un tempo che fu ed è una scelta o un’alternativa alla vita frenetica della città. Infatti, ora che è stato dotato di quel meraviglioso fascino d’altri tempi, è percorso da ciclisti, podisti e da famigliole che cercano dolcezza".

Ci ha poi esaurientemente presentato il libro “Il Naviglio di Bereguardo”, che parla della storia delle curiosità e degli aspetti faunistici che riguardano il Naviglio di Bereguardo. Questo interessante libro è documentato con accenni storici, fotografie e dipinti d’epoca, faticosamente reperiti. Esso ci accompagna lungo il percorso di questo splendido luogo che, nel passato, era stata una preziosa via di comunicazione e trasporto.


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