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16 marzo 2019
MODENA ORA, CINZIA FRANCHINI CANDIDATA SINDACO PER I CIVICI

MODENA ORA, CINZIA FRANCHINI CANDIDATA SINDACO PER I CIVICI: “A FIANCO DELLE AZIENDE E DEI MODENESI CHE OGNI GIORNO RIACCENDONO MODENA. NONOSTANTE TUTTO”

 

“Abbiamo scelto di iniziare il nostro impegno in questa campagna elettorale in una zona artigianale alla periferia di Modena per evidenziare e portare alla luce le istanze di un mondo produttivo modenese che ogni giorno, tra mille difficoltà e con una burocrazia anche a livello locale asfissiante, riaccende e mette in moto Modena”. Così Cinzia Franchini, nel giorno della ufficializzazione della sua candidatura a sindaco per la lista civica Modena Ora. Una lista nata dalle proposte elaborate da un laboratorio partecipato da tanti modenesi che hanno voluto portare il proprio contributo di idee e competenze per migliorare la città. Una esperienza puramente civica, lontana dagli schieramenti partitici, tenuta a battesimo a metà gennaio in un incontro a Modena con i più grandi economisti italiani, Forchielli, Cottarelli, Scacciavillani e Brusco, e che ora si propone ai modenesi nella tornata elettorale di maggio. “Abbiamo elaborato un programma in 12 punti che abbiamo presentato nelle settimane scorse: Legalità, Trasparenza, Sicurezza, Dignità, Sostenibilità, Integrazione, Partecipazione, Meritocrazia, Salute, Sviluppo, Cultura e Istruzione. Temi sui quali abbiamo cercato di declinare proposte fattibili come ad esempio lo spegnimento per 5 mesi dell’inceneritore di Modena o un ripensamento complessivo dell’accesso al centro storico – aggiunge Cinzia Franchini -. Oggi abbiamo voluto essere qui nella zona artigianale dei Torazzi perché molti di noi sono imprenditori, quindi conoscono bene le difficoltà del fare imprese a Modena, e per testimoniare il nostro essere a fianco a tutto il mondo imprenditoriale, a partire dal mondo produttivo delle piccole e medie imprese, troppo spesso dimenticato da una politica involuta e lontana dalla realtà fatta da tante eccellenze che rappresentano il tessuto economico della città”.

Oggi a fianco di Cinzia Franchini sono presenti alcuni componenti della lista civica, dal giovane imprenditore Pietro Giacobazzi allo storico rappresentante dei tassisti Antonio Altiero, dall’ex consigliera di Brescello Catia Silva, a fianco di Cinzia Franchini nelle battaglie contro la criminalità organizzata, a Domenico Di Maiolo, ex edicolante della Rotonda costretto a chiudere dopo anni la sua edicola, stritolato dalla scelta dell’ipermercato di vendere riviste e giornali.

 

LA PROPOSTA: UN ASSESSORATO ALLA SEMPLIFICAZIONE

“Ridotto spesso a uno slogan vuoto e valido per tutto le stagioni, il problema della riduzione della burocrazia è centrale per la vita delle imprese e lo sviluppo economico del territorio. Il peso della burocrazia incide sulla competitività delle imprese e i tempi di risposta dell'amministrazione comunale modenese sono ancora troppo lunghi. Il sindaco in carica, e ricandidato Pd, non ha fatto nulla di quanto promesso per avere una amministrazione più amica delle imprese. Non basta dire di voler 'Sbloccare Modena': occorre mettere in campo una task force (partecipata da associazioni di categoria e enti pubblici coinvolti nella filiera burocratica) che sovrintenda gli uffici tecnici dedicata a garantire alle aziende che si rivolgono a piazza Grande un feedback in tempi accettabili, mappando di mese in mese i risultati e i miglioramenti ottenuti. Il costo della burocrazia (anche quella creata dalla macchina comunale) per le imprese è spesso più gravoso di quello della tassazione stessa, è quindi necessario prevedere un assessorato specifico alla semplificazione. Per sostenere la crescita e alimentare le prospettive occupazionali proponiamo  un fondo rotativo annuale di almeno 2,5 milioni di euro a favore di progetti di start-up ed azioni di innovazione. Dal punto di vista fiscale occorre eliminare l'Imu su capannoni, laboratori e negozi e in generale sui beni strumentali di impresa. Bisogna poi sopprimere l'imposta di soggiorno, i cui gettiti sono stati peraltro finora utilizzati dall'amministrazione per finalità ben diverse dalla promozione del turismo. Occorre infine tagliare la Tari sul Mercato Albinelli e su alcune categorie molto penalizzate (ristoranti, caffetterie, birrerie, pizze al taglio, su tutte), che stanno pagando da anni fino al 30% in più di quanto sborsato in altre città emiliane”.

P.s.: Oggi a fianco di Cinzia Franchini erano presenti alcuni componenti della lista civica, dal giovane imprenditore Pietro Giacobazzi all'ex carabiniere Claudio Trombetta, dall’ex consigliera di Brescello Catia Silva, a fianco di Cinzia Franchini nelle battaglie contro la criminalità organizzata, a Domenico Di Maiolo, ex edicolante della Rotonda costretto a chiudere dopo anni la sua edicola, stritolato dalla scelta dell’ipermercato di vendere riviste e giornali. Rispetto alla nota distribuita, non era presente fisicamente per un improvviso impegno Antonio Altiero, storico rappresentante dei tassisti modenesi che sarà parte attiva e propositiva della squadra. 

 


 

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